1. Patologia e marcatori tumorali
  2. Il gold stand per la diagnosi: CA-125
  3. Nuovi marcatori: HE4
  4. La combinazione tra i due: algoritmo R.O.M.A

Patologia e marcatori tumorali

Il carcinoma ovarico rappresenta una delle forme più comuni di neoplasia del sistema riproduttivo femminile. La percentuale di sopravvivenza è inversamente proporzionale allo stadio della malattia al momento della diagnosi, proprio per questo è davvero molto importante effettuare una diagnosi precoce nelle donne che hanno una sintomatologia sospetta per poter garantire una prognosi migliore.

Il gold stand per la diagnosi: CA-125

La diagnosi del Ca ovarico epiteliale (EOC) avviene tramite esami di laboratorio, tramite la determinazione quantitativa del marcatore CA 125 (Cancer Antigen 125). L’impego di questo marcatore come test di screening da solo però non è raccomandato poiché ha una bassa specificità ed anche perché i suoi livelli aumentano in corso di malattie benigne come endometriosi e fibromi uterini. Il CA-125, infatti è considerato il “gold standard” per monitorare le pazienti con tumore ovarico già operate poiché il rialzo dei suoi valori dopo l’intervento chirurgico è predittivo di una ripresa della malattia. Per aumentare la specificità della diagnosi di questa patologia sono stati studiati altri marcatori.

Nuovi marcatori: HE4

Tra questi c’è la proteina epididimale umana HE4 (Human Epidydimis Protein 4) che è uno dei marcatori più promettenti. Questa proteina è stata identificata inizialmente nell’epitelio dell’epididimo distale (testicolo) con funzione di inibitore della proteasi, enzima coinvolto nella processo di produzione degli spermatozoi. L’importanza di questo marcatore è dovuta al fatto che l’espressione della proteina in condizioni normali è ristretta all’apparato riproduttivo e all’epitelio respiratorio, ma viene iper-espressa nel carcinoma ovarico epiteliale. I livelli di HE4 nelle donne sane aumentano normalmente e in maniera graduale anche con l’età e la menopausa. A differenza del CA-125, il marcatore HE4 ha dimostrato avere una specificità del 96% ed una sensibilità dell‘80%, poiché i suoi livelli non aumentano in presenza di patologie benigne come le masse ovariche (cisti). Tuttavia i suoi livelli possono aumentare in presenza di altre neoplasie come il cancro al pancreas e al seno. Inoltre HE4 è risultato più sensibile rispetto a CA125 nelle pazienti con Ca ovarico, anche negli stadi iniziali della malattia. Ad oggi infatti la miglior sensibilità ed elevata specificità del marcatore HE4 permette di differenziare tra cisti ovariche benigne e maligne, cancro dell’ovaio e endometriosi.

Il dosaggio dell’HE4 combinato a quello del CA-125

La combinazione tra i due: algoritmo R.O.M.A

Da diversi studi è emerso che la combinazione di HE4 e CA-125 risulta avere una maggiore sensibilità e specificità rispetto ai marcatori valutati singolarmente. Questo ha suggerito la possibilità di utilizzare un algoritmo di calcolo chiamato R.O.M.A (Risk of Ovarian Malignancy Algorithm) che, combinando i risultati di HE4 e di CA-125, esprime un indice oggettivo e quantitativo che vada ad indicare il rischio di carcinoma ovarico maligno.  Quindi l’algoritmo ROMA permette di poter indirizzare le pazienti su approfondimenti diagnostici. Inoltre la combinazione aiuta ad ottenere una miglior specificità nella fase di screening e diagnosi del tumore ovarico e rappresenta un indice di prognosi e anche di monitoraggio terapeutico per e pazienti sottoposte a trattamento chemioterapico.

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