Dispositivi medici: spirale e impianto sottocutaneo

contraccettivi dispositivi medici
  1. Cosa’è la contraccezione?
  2. Impianti sottocutanei: nuova frontiera della contraccezione?
  3. Dispositivo intrauterino (IUD): cosa c’è da sapere sulla spirale

Cos’è la contraccezione?

La contraccezione è definita come metodo che impedisce il concepimento e a tale scopo possono essere utilizzate numerose opzioni e dispositivi medici. Ci sono i metodi reversibili, come quelli ormonali e barriera, e i metodi permanenti. I metodi ormonali includono pillole contraccettive orali, cerotti trans-dermici, anelli vaginali, dispositivi intrauterini come la spirale, contraccezione d’emergenza, contraccezione iniettabile e contraccettivi impiantabili.

Impianti sottocutanei: nuova frontiera della contraccezione?

Gli impianti contraccettivi sottodermici sono diventati metodi contraccettivi molto popolari, sono metodi reversibili a lungo termine e sono sicuri ed efficaci nel prevenire la gravidanza. Gli impianti attualmente disponibili contengono il progestinico etonogestrel, il suo vantaggio è che fornisce un lento e prolungato rilascio di progestinico che si traduce in assenza di ovulazione, assottigliamento del rivestimento endometriale e ispessimento del muco cervicale, andando a creare una barriera impenetrabile per lo sperma.

La percentuale di gravidanze con l’impianto è 0.05% che è leggermente più bassa della spirale al levonorgestrel (0.2%) e della spirale con il rame (0.6%). La percentuale iniziale di rilascio è di 60-70 mg/giorno che va a decrescere lentamente fino ad arrivare a 30 mg/giorno, dosaggio necessario per sopprimere l’ovulazione. L’impianto contraccettivo è attualmente approvato per la contraccezione delle donne, incluse le adolescenti e le donne che allattano, ed è stato studiato anche per l’uso nelle donne con endometriosi.

La più comune complicazione è il dolore nel punto dell’inserimento che è generalmente passeggero e si risolve col tempo. Altre non comuni complicazioni includono che l’impianto venga trattenuto nell’applicatore ad ago, sanguinamento o rossore nel punto dell’inserzione e formazione di ematoma. Una contusione dopo l’inserzione è possibile e dovrebbe risolversi entro pochi giorni.

Dispositivo intrauterino (IUD): cosa c’è da sapere sulla spirale

I dispositivi intrauterini (IUD) sono forme contraccettive efficaci e reversibili, possono essere tranquillamente usati dalla maggior parte delle donne. Il dispositivo intrauterino (IUD) è una forma di contraccezione altamente affidabile e sicura. Insieme agli impianti contraccettivi, gli IUD offrono contraccezione reversibile a lunga durata d’azione (LARC) per le donne e stanno diventando un metodo contraccettivo sempre più popolare. Oltre alla loro efficacia nella prevenzione di gravidanze indesiderate, sono stati realizzati anche i benefici degli IUD, incluso il loro uso per la contraccezione d’emergenza (EC) e il trattamento per la menorragia (eccessiva perdita di sangue durante il ciclo) e l’iperplasia dell’endometrio. Un ulteriore vantaggio degli IUD è la loro natura reversibile. Una volta rimosso, il ritorno della fertilità è rapido. Tuttavia, nonostante i numerosi benefici e l’efficacia in termini di costi, gli IUD sono un metodo di contraccezione sottoutilizzato. Gli IUD sono molto efficaci nel prevenire la gravidanza in tutti gli utenti, con tassi di fallimento tipici dello 0,2% -0,8%. La maggior parte delle donne può tranquillamente usare un IUD.
L’effetto collaterale principale che le donne sperimentano è un cambiamento nei modelli di sanguinamento mestruale. Attraverso la soppressione della crescita endometriale, l’uso della spirale provoca un assottigliamento dell’endometrio entro 3 mesi dall’inserimento.

IUD sono efficaci opzioni contraccettive con profilo di effetti collaterali favorevole e alta soddisfazione del paziente e tassi di continuazione. Sopprimendo il rivestimento dell’endometrio, gli LNG-IUD diminuiscono il sanguinamento e possono essere usati per trattare la menorragia e l’iperplasia dell’endometrio in alcune donne. Poiché hanno poche controindicazioni, gli IUD possono essere tranquillamente utilizzati
dalla maggior parte delle donne. L’aumento dell’uso di IUD tra gli adolescenti e nelle donne dopo il parto e l’aborto può ridurre i tassi di gravidanza non previsti.

La spirale è un pezzo di polietilene all’incirca della grandezza di 2/3 centimetri a forma di “T” di “V” o di ancora capovolta. Il suo stelo centrale generalmente è avvolto da un filamento di rame o di rame e argento. Viene posizionato all’interno dell’utero da un medico rispettando la sterilità e la sicurezza ambulatoriale. Può rimanere all’interno dell’utero per 5 anni senza perdere la sua efficacia che però non è mai del 100%.

È stato a lungo detto che la spirale possa provocare gravidanze extrauterine: non è vero. È vero invece che da esse non è in grado di proteggere. Il suo meccanismo d’azione è legato sia alla presenza del rame in alta concentrazione, tossico per gli spermatozoi, sia alla sua funzione di anticoncezionale, poiché qualora l’ovulo sia fecondato non potrà annidarsi alla parete uterina in quando l’ambiente viene reso inadatto dalla presenza della spirale.

Metodi Barriera: condom e diaframma

contraccettivi barriera condom
  1. I metodi barriera, sono un valido metodo contraccettivo?
  2. Il preservativo, come usarlo e conservalo correttamente
  3. Il diaframma femminile, quali sono i suoi vantaggi?

I metodi barriera, sono un valido metodo contraccettivo?

I metodi di contraccezione barriera sono tra le tecniche più antiche di prevenzione della gravidanza, il loro uso risale ai tempi antichi poiché con il loro duplice ruolo di gravidanza e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili sono estremamente importanti.
Questi metodi includono barriere fisiche, come il preservativo maschile, il preservativo femminile, il diaframma, il cappuccio cervicale e la spugna e le barriere chimiche sotto forma di gelatina, schiuma o film contenenti materiale spermicida. Le barriere fisiche e chimiche sono spesso utilizzate insieme per impedire il passaggio di sperma ed in molti casi anche per fornire una giusta protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili. I metodi barriera come forma di contraccezione è vantaggiosa poiché è reversibile e non ha effetti collaterali sistemici. La maggior parte dei metodi di barriera utilizzati sono i preservativi in lattice da parte dei partner maschili e i diaframmi dai partner femminili. I metodi di barriera hanno l’ulteriore vantaggio di poter essere utilizzati dalle donne che non possono utilizzare metodi ormonali per aumento del rischio di condizioni mediche sistemiche. L’efficacia contraccettiva di tutti i metodi di barriera dipende dal loro uso coerente e corretto.

Il preservativo, come usarlo e conservalo correttamente

Il preservativo è una guaina sottile in lattice (e con materiali alternativi per i soggetti allergici) che viene posta sopra l’organo genitale maschile e funge da barriera per lo sperma e le malattie sessualmente trasmissibili. I preservativi vengono anche pre-lubrificati con spermicida che fornisce una maggiore efficacia. Se usato correttamente e coerentemente, il preservativo è un’efficace forma di contraccezione anche se hanno un tasso di fallimento dal 3 al 14%. L’uso corretto del preservativo comporta il posizionamento del preservativo al momento dell’erezione, lasciando un piccolo spazio tra la punta del pene e il preservativo, tenendo la base del preservativo durante il ritiro e la rimozione il preservativo da un pene eretto. Il preservativo detto anche profilattico o condom, è uno dei metodi contraccettivi più antichi. Ne esistono di ogni tipo, forma, spessore, colore e sapore. Per usare il preservativo non è necessaria una prescrizione medica ma bisogna prestare attenzione nell’indossarlo correttamente prima della penetrazione e durante l’estrazione a fine rapporto facendo attenzione che il preservativo non si sfili e non rimanga all’interno della vagina per evitare un’eventuale fuoriuscita di sperma. È importante che i preservativi siano conservati correttamente, evitare lo sfregamento continuo con altri oggetti e fonti di calore che potrebbero causare la rottura ma devono essere conservati in un luogo fresco e buio.  Sebbene i preservativi maschili richiedano la collaborazione di un partner maschile, essi hanno il vantaggio aggiuntivo della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

Il diaframma femminile, quali sono i suoi vantaggi?

I diaframmi richiedono una prescrizione basata sulla valutazione da parte del medico delle dimensioni appropriate per un dato paziente (60-90 mm). Dovrebbe essere inserito prima del coito e rimosso 6 ore dopo, o 24 ore al massimo. Uno dei vantaggi dei diaframmi è che le donne ne determinano il tempo e l’utilizzoso. Sebbene ci siano alcuni studi che indicano una diminuzione delle malattie sessualmente trasmissibili, altri riportano un aumento del rischio di infezioni del tratto urinario e di sindrome da shock tossico. La pratica standard è usare il diaframma in combinazione con una crema spermicida. L’uso del diaframma si è ridotto nel tempo La percentuale di donne che usano questo metodo è bassa e sta diminuendo per la disponibilità di forme più efficaci di contraccezione ma anche per l’uso aggiuntivo di spermicidi che le donne trovano scomodi per l’aumento del rischio di cistiti andando questi ad alternare la normale flora vaginale che consente poi la crescita eccessiva di ceppi patogeni.

Contraccezione ormonale: pillola e anello

pillola contraccettiva e anello vaginale
  1. La pillola anticoncezionale
  2. L’anello anticoncezionale: cosa c’è da sapere?

La pillola anticoncezionale

Secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la contraccezione ormonale può essere utilizzata in modo sicuro dall’età del menarca in poi.

La pillola anticoncezionale è tutt’oggi il metodo più efficace e usato dalla maggior parte delle donne per proteggersi da una gravidanza indesiderata. La nuova pillola, è un anticoncezionale orale combinato (COC) ed agisce andando ad inibire l’ovulazione tramite l’assunzione delle prime sette pillole, le restanti pillole mantengono l’assenza di ovulazione.

La sicurezza della pillola è considerata pressoché al 100% e per questo motivo è considerato il più sicuro tra i vari metodi contraccettivi e le gravidanze indesiderate che si hanno pur assumendo il farmaco sono correlate ad errori di assunzione della pillola. Le controindicazioni legate all’assunzione della pillola sono le stesse per gli adulti ed adolescenti che usano ampiamente la pillola COC che risulta essere molto utile in una relazione stabile. Tuttavia l’uso del condom è sempre necessario per la prevenire le malattie sessualmente trasmissibili.

L’uso della pillola è indicato anche per le adolescenti che soffrono di cicli irregolari, poiché con l’uso della pillola il ciclo si regolarizza, il flusso diminuisce e si ha una significativa riduzione dei dolori legati alle mestruazione. Anche l’acne, condizione comune nell’adolescenza, migliora con l’uso della pillola. Esistono pillole “ad alto”’ ed ‘”a basso”’ dosaggio in base al contenuto di estrogeni. Prima le pillole contenevano dosaggi molto alti di estrogeni causando molti effetti collaterali e per questo poi la ricerca si è orientata verso la produzione di pillole con quantità più basse di etinil-estradiolo, passando dai 50 microgrammi ai 15/20 microgrammi. E’ fondamentale sottoporsi agli esami prescritti dal proprio ginecologo prima di assumere qualsiasi pillole, per giungere alla scelta di un contraccettivo giusto e evitare malesseri ed effetti collaterali.

L’anello anticoncezionale: cosa c’è da sapere?

In Italia l’unico tipo di anello anticoncezionale è acquistabile in farmacia e sotto prescrizione medica. È un dispositivo realizzato con uno spessore di 4 mm e un diametro di 54 mm dove All’interno ci sono due tipi di ormoni femminili, il progesterone e l’estrogeno, rilasciati lentamente e a basse quantità ed entrano in circolo impedendo la fecondazione poiché bloccano il rilascio del follicolo da parte dell’ovaio.

Ha diversi vantaggi poiché si crea un sinergismo tra i due ormoni: l’estrogeno aumenta l’efficacia del progesterone dando un maggior effetto di inibizione dell’ovulazione, e soprattutto mantiene lo sviluppo dell’endometrio e fornisce un buon controllo del ciclo mestruale.

Per far si che funzioni correttamente è necessario seguire le indicazioni di utilizzo: va inserito all’interno della vagina il primo giorno delle mestruazioni e va rimosso dopo tre settimane esatte. Durante la settimana in cui l’anello è rimosso si verifica un sanguinamento vaginale che si manifesta in genere dopo 2 o 3 giorni dalla rimozione dell’anello, simile alle mestruazioni. Si consiglia la rimozione alla stessa ora in cui è stato inserito. Il nuovo anello andrà riposizionato dopo una settimana esatta dalla rimozione, sempre lo stesso giorno e alla stessa ora, anche in presenza di sanguinamento.

L’anello ha un’efficacia contraccettiva di oltre il 99%, ma come gli altri anticoncezionali ormonali non protegge da malattie sessualmente trasmissibili.