1. Che cosa è il ciclo ovarico?
  2. Quali sono le fasi del ciclo ovarico?
  3. Quali sono gli ormoni principali?
  4. Cosa avviene se l’ovulo è fecondato?

Che cos’è il ciclo ovarico?

Il ciclo ovarico si verifica parallelamente a quello mestruale, dura circa 28 giorni e consiste in una serie di cambiamenti periodici che avvengono nelle ovaie permettendo loro di generare ovuli ed ormoni. Tuttavia, alcune fonti definiscono queste fasi come fasi mestruali, proliferative e secretorie. I cicli mestruali vengono contati dal primo giorno di sanguinamento mestruale.

Quali sono le fasi del ciclo ovarico?

Quali sono le fasi del ciclo ovarico?

  • la fase follicolare: in cui un follicolo ovarico, piccola struttura dell’ovaia all’interno del quale si sviluppa un ovocita, raggiunge la sua maturazione;
  • la fase ovulatoria: durante il quale la  parete di una ovaia si rompe all’altezza del follicolo di Graaf, che contiene un ovocita maturo e viene espulso dall’ovaia;
  • la fase luteinica: caratterizzata dalla trasformazione del follicolo di Graaf in corpo luteo ovvero la ghiandola endocrina temporanea che secerne il progesterone, l’ormone che ha il compito di preparare l’apparato femminile ad una gravidanza; se l’ovulo non viene fecondato il corpo luteo degenera alla fine del ciclo ovarico.

Quali sono gli ormoni principali?

Attraverso il rilascio pulsatile dell’ormone che rilascia la gonadotropina (GnRH) dall’ipotalamo si ha il rilascio degli ormoni ipotalamici LH e FSH che a loro volta regolano la secrezione di estrogeni. Lo sviluppo dei follicoli primari segnala l’inizio del ciclo ovarico con la fase follicolare in cui circa 12-20 follicoli primari iniziano a svilupparsi sotto l’influenza di elevati livelli di ormone follicolo-stimolante (FSH) e estrogeni per formare i follicoli secondari. I follicoli primari si formano dai follicoli primordiali, che si sviluppano nelle ovaie del feto durante la gravidanza e la loro maturazione si arresta in una fase del ciclo cellulare.

Circa 16 ore prima dell’ovulazione si ha il picco di LH; all’ovulazione si ha la rottura del follicolo e il rilascio del corpo luteo che secerne progesterone e estrogeni. Circa sette giorni dopo l’ovulazione, se l’impianto e la fecondazione non sono avvenuti, il corpo luteo degenera e la produzione di ormoni inizia a declinare ed inizia la fase post-ovulazione che dura mediamente 14-16 giorni. Entro il giorno 9° del ciclo ovarico, rimane solo un follicolo secondario, chiamato follicolo dominante, che è responsabile della produzione di grandi quantità di estrogeni durante la fase tardiva follicolare.

Il 14° giorno del ciclo, durante l’ovulazione, si ha un picco di ormone luteinizzante (LH) che è innescato dal feedback positivo degli estrogeni. Questo fa sì che il follicolo secondario si sviluppi in un follicolo terziario, che poi lascia l’ovaia.

Cosa avviene se l’ovulo è fecondato?

Durante lo sviluppo del follicolo terziario l’ovocita primario completa la prima divisione cellulare, con conseguente formazione di un corpo polare e un ovocita secondario. Il follicolo vuoto forma un corpo luteo che è responsabile del rilascio di progesterone per mantenere una potenziale gravidanza, nel rendere l’endometrio recettivo all’impianto dell’embrione. Contemporaneamente, per consentire ad un ovulo potenzialmente fecondato di impiantarsi nella mucosa dell’utero, ha luogo il ciclo mestruale, regolato dagli ormoni prodotti dalle ovaie e dall’ipofisi e che si verifica in tutte le donne a partire dall’età della pubertà sino alla menopausa, interrotto durante i periodi di gravidanza.

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