CORONAVIRUS: aggiornamenti sull’efficacia dell’Echinacea sulla prevenzione del Covid-19

Riportiamo sul nostro blog un articolo del 25 Marzo 2020 scritto dal Dott. Fabio Perricone (in foto), il quale ci descrive come gli studi scientifici stiano mettendo in relazione gli effetti antivirali dell’echinacea con la potenziale prevenzione per le infezioni emergenti di coronavirus (CoViD-19).

Inizio articolo. “Si pensava da tempo che i Cov (coronavirus) causassero solo lievi sintomi alle vie respiratorie e gastrointestinali nell’uomo ma recenti focolai di CoV hanno causato gravi morbilità e mortalità, con tassi di mortalità che vanno dal 2 al 35%.

Attualmente, non sono disponibili profilassi o trattamenti specifici per le infezioni da CoV e quindi si è studiato in vitro il potenziale antivirale di Echinacea purpurea contro il HCoV (Human coronavirus) e SARS-CoV.( Severe acute respiratory syndrome )

Per valutare il potenziale antivirale dell’Echinacea sono state pretrattate particelle di Echinacea con cellule virali.  Si è osservato che l’Echinacea in contatto con una preparazione di cellule respiratorie in coltura e goccioline di HCoV ha un effetto protettivo.

Questi risultati suggeriscono che i preparati di Echinacea purpurea(in foto), potrebbero essere efficaci come trattamento profilattico per tutti i CoV, compresi i ceppi di nuova insorgenza, come SARS-CoV-2 che causa la malattia da Covid-19.

Coronavirus si replicano nella rinofaringe e generalmente causano infezioni lievi e autolimitanti delle vie respiratorie superiori con brevi periodi di incubazione. I coronavirus più virulenti causano la sindrome respiratoria acuta grave (SARS) ed hanno le loro possibili origini nei pipistrelli, fino a causare anche polmoniti gravi con periodi di incubazione lunghi e risultati spesso fatali.

Il 31 dicembre 2019 un’epidemia di polmonite ha avuto origine nel mercato del pesce a Wuhan, in Cina, provocando numerosi casi gravi e mortali di infezioni del tratto respiratorio che si sono velocemente diffusi in tutto il mondo. L’OMS ha dichiarato il Coronavirus pandemia l’11 marzo 2020.

Ad oggi mancano antivirali consolidati e clinicamente testati contro i coronavirus.

Nell’attuale condizione di pandemia un trattamento accessibile ed efficace per il coronavirus sarebbe della massima importanza.

e piante di echinacea sono state tradizionalmente utilizzate in Nord America per la prevenzione e trattamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza e ora sono una delle piante medicamentose più ampiamente utilizzate.  Esistono diversi preparati, essi variano nelle specie di Echinacea, nelle parti della pianta utilizzate e nell’efficacia che determinano.

E’stato dimostrato che l’echinacea intrferisce sul rilascio delle citochine provocate dal virus, alle quali sono imputati i sintomi tipici del raffreddore comune (starnuti, tosse e naso che cola) la  riduzione del rilascio di citochine aiuta ad alleviare i sintomi.

Preparazioni di echinacea derivanti dall’estrazione di erbe e radici di Echinacea purpurea potrebbero attenuare anche l’infettività del coronavirus SARS-CoV2  in modo dose-dipendente.

I farmaci con una specificità troppo elevata si basano su un’identificazione patogena rapida e potrebbero non riuscire a colpire varianti genetiche o virus emergenti. Per la maggior parte dei virus respiratori, non è disponibile una terapia antivirale specifica mentre antivirali ad ampio spettro efficaci ridurrebbero la gravità della malattia, ridurrebbero la trasmissione e preverrebbero le infezioni secondarie, ridurrebbero in tal modo il carico generale e la morbilità di questi virus.

Il meccanismo d’azione dei diversi estratti di Echinacea non è attualmente chiaro, tuttavia, per la maggior parte dei virus, gli estratti di echinacea sembrano esercitare il loro effetto antivirale al contatto diretto, portando a una inattivazione permanente delle particelle virali.

L’ampia attività antivirale dell’Echinacea su vari virus membranosi dell’RNA indica un effetto inibitorio più generale.

È stato osservato l’effetto di un preparato di Echinacea sull’incidenza delle infezioni del tratto respiratorio in 755 volontari. In questo studio clinico il numero di episodi di raffreddore era significativamente inferiore nei volontari che ricevevano Echinacea.

Ne deriva pertanto una probabile protezione anche contro il coronavirus.

Come si è detto, oltre all’inattivazione diretta delle particelle virali, l’Echinacea inibisce anche le secrezioni di citochine durante l’infezione da virus. Una produzione eccessiva di interleuchina-6  causata dal virus determina una tempesta di citochine (elementi del sistema immunitario) probabilmente responsabili di molti sintomi associati al raffreddore come naso che cola, tosse, starnuti eccetera. Durante alcune infezioni virali (ad es. Influenza),  un’eccessiva risposta immunitaria può contribuire alla distruzione dell’epitelio respiratorio e può essere la ragione dominante dei sintomi. In questi casi, l’inibizione della produzione di citochine indotta da virus da parte di Echinacea può essere utile limitando il danno dell’epitelio respiratorio provocato dal sistema immunitario.

Preparati di Echinacea sono impiegati come trattamento profilattico contro una vasta gamma di virus respiratori che causano dal semplice raffreddore a gravi malattie polmonari.

E’ plausibile e fortemente probabile che l’impiego dell’echinacea fornisca, in dosi idonee, un’azione profilattica accessibile ed efficace per le infezioni emergenti di coronavirus (CoViD-19).” Fine Articolo.

Fonte: Dottor Fabio Perricone, “L’effetto dell’echinacea sul coronavirus”. Marzo 25, 2020. www.medicinaperricone.com

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