1. Che cos’è l’infertilità femminile?
  2. Quali sono le principali cause ormonali?

Che cos’è l’infertilità femminile?

L’infertilità femminile è la condizione che ostacola la possibilità di avere una gravidanza e interessa circa il 15% delle donne. L’infertilità femminile viene accertata quando una donna che teoricamente può concepire non riesce a rimanere incinta. La perdita di capacità riproduttiva della donna è legata soprattutto all’età, infatti: a 30 anni la possibilità di concepire è più alta rispetto alla probabilità che si ha a 40 anni. Le cause che determinano l’infertilità possono essere diverse, si può parlare di fattori psico-sociali di infertilità dovuti a fenomeni come lo stile di vita, la ricerca del primo figlio in età tardiva, l’uso di droghe, l’abuso di alcool, il fumo, le condizioni lavorative, l’inquinamento e problemi ormonali.

Quali sono le principali cause ormonali?

L’età fertile della donna è caratterizzata da fluttuazioni ormonali periodiche che regolano il ciclo mestruale e che si ripercuotono sulla fertilità. Nella maggior parte dei casi l’infertilità femminile è dovuta all’assenza dell’ovulazione, che normalmente avviene il 14° giorno del ciclo ovarico con la maturazione dei follicoli su stimolazione di FSH ed estrogeni e la successiva espulsione dell’ovulo maturo dall’ovaio. A volte FSH ed estrogeni non sono prodotti in maniera corretta per vari motivi, tra cui lo stress e i disturbi alimentari. Infatti, soffrire di bulimia o anoressia può portare ad una condizione di amenorrea, ovvero assenza di mestruazioni e quindi assenza di ovulazione e riduzione della fertilità. Anche un cattivo funzionamento della tiroide può compromettere il concepimento perché la tiroxina e la triiodotironina (ormoni tiroidei) controllano il normale sviluppo delle ovaie e la maturazione degli ovociti. Inoltre, alcune disfunzioni dell’ipotalamo o dell’ipofisi potrebbero portare a gonadotropine insufficienti o provocare iperprolattinemia, ormone fondamentale per l’allattamento ma che, in valori superiori alla norma, porta ad anovulazione. Meno frequenti invece sono le disfunzioni del corpo luteo, che ha lo scopo principiale di secernere progesterone, un ormone essenziale per consentire il completo annidamento dell’uovo fecondato nella cavità uterina.

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