1. Cos’è l’obesità?
  2. L’obesità influenza il ciclo mestruale e la fertilità?
  3. Obesità e sindrome dell’ovaio policistico

Cos’è l’obesità?

L’obesità è una sindrome caratterizzata da eccessivo abnorme aumento del peso corporeo, per eccessiva formazione di grasso nei tessuti. Si riconoscono due tipi di obesità:

  • Obesità androide, con accumulo di grasso a distribuzione di tipo mascolino, cioè prevalentemente nel tessuto della nuca, delle spalle e della parte superiore dell’addome.
  • Obesità ginoide, quella caratterizzata da accumulo di grasso nella parte inferiore del corpo (cosce, glutei, regione addominale) e da scarso sviluppo della muscolatura che è frequente nelle donne.

L’obesità influenza il ciclo mestruale?

I meccanismi fisiologici correlati al sesso, in particolare gli effetti mediati dagli ormoni giocano un ruolo significativo nell’obesità femminile. La prevalenza e l’incidenza di sovrappeso e soprattutto di obesità sono aumentate in maniera preoccupante nella popolazione femminile in età fertile. Studi recenti hanno evidenziato che le donne con un eccesso di peso presentano disordini del ciclo mestruale. Questo pare confermare che l’eccesso di peso abbia un ruolo veramente importante nei meccanismi coinvolti nell’infertilità. Infatti le donne obese possono incorrere nelle complicanze dell’obesità stessa come il diabete, ipertensione arteriosa, ictus e arteriosclerosi ma presentano anche problematiche legate al funzionamento dell’apparato riproduttivo. Le donne obese presentano una frequenza di amenorrea, l’assenza del ciclo mestruale, molto elevata rispetto alle donne che sono in normopeso. L’analisi del profilo ormonale delle donne obese ha evidenziato che obesità e soprappeso sono associati ad infertilità poiché la donna si trova in uno stato di ipogonadismo ipogonadotropo ovvero si ha un’alterazione dell’asse ipolatamo-ipofisi-ovaio che va a regolare il ciclo mestruale tramite la sintesi di gonadotropine come FSH e LH.

L’obesità inoltre va a modificare anche i livelli di insulina prodotta dal pancreas, causando un’iperproduzione di androgeni che, correlato ad un aumento della produzione di estrogeni, si ripercuote sul ciclo mestruale causando disturbi, riduzione dei fenomeni di ovulazione e quindi bassi tassi di fertilità. Anche i depositi di grasso nelle ovaie possono infine interferire con lo sviluppo follicolare e embrionale in caso di gravidanza.

Obesità e sindrome dell’ovaio policistico

Tra le problematiche più diffuse tra le giovani donne obese c’è la sindrome dell’ovaio policistico (polycystic ovary syndrome, PCOS), che è  caratterizzata da iperandrogenismo, assenza di ovulazione, irsutismo, acne e alterata morfologia dell’ovaio. L’obesità va ad amplificare l’iperandrogenismo della PCOS e quindi il tasso di infertilità e i cicli anovulatori.

Tra le donne obese trattate per infertilità il tasso di gravidanza è minore rispetto a quelle normopeso ed inoltre anche dopo il trattamento di fertilizzazione il rischio di aborti per le donne obese è molto elevato.

L’obesità è un fattore di rischio importante legato a una serie di patologie ginecologiche; è importante quindi stabilire delle strategie di prevenzione in particolare nelle giovani adolescenti che permettono la normalizzazione del peso corporeo per chi è in soprappeso o in obesità poiché questo può aumentare le probabilità di ripristino del ciclo mestruale e quindi dell’ovulazione.

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