1. Cos’è il pavimento pelvico?
  2. Qual è la terapia riabilitativa post-partum da seguire?

Cos’è il pavimento pelvico?

La gravidanza ed il parto possono causare un indebolimento del pavimento pelvico, cioè di tutti quei muscoli e legamenti che costituiscono il bacino e fanno da supporto agli organi pelvici: utero, vescica fino all’apparato ano-rettale.

Il parto è un periodo durante il quale la donna è soggetta al massimo sforzo per far passare il bambino e ciò può portare ad un allungamento delle fibre muscolari del pavimento pelvico e provocare degli stiramenti e delle lacerazioni che portano ad un indebolimento dello stesso. I fattori che possono peggiorare l’indebolimento del pavimento pelvico sono il peso del bambino o un parto precipitoso. 

È importante sottoporre tutte le donne che hanno partorito, in particolare quelle con parto spontaneo, ad un controllo clinico al fine di valutare la compromissione dell’apparato muscolo-legamentoso pelvi-perineale e stabilire se necessario un programma di rieducazione specifico.

La terapia riabilitativa post-partum è fondamentale deve essere indirizzata soprattutto alle donne a rischio, come quelle che hanno avuto più di una gravidanza o che hanno già avuto problemi a livello pelvico ed è altrettanto importante prevenire quelle che possono essere le condizioni di indebolimento del pavimento pelvico. In gravidanza infatti sono consigliati esercizi di fisiokinesi attraverso i quali si lavora soprattutto con movimenti muscolari ed esercizi di kegel ovvero una serie di contrazioni e rilassamenti dei muscoli del pavimento pelvico, da svolgere con regolarità. 

Qual è la terapia riabilitativa post-partum da seguire?

Il post partum e il puerperio, cioè il periodo di tempo che intercorre tra l’espletamento del parto e il ritorno alla normalità degli organi genitali femminili, costituiscono un periodo importante per il recupero psicofisico della donna e richiede un programma adeguato.

La terapia riabilitativa consigliata consiste in esercizi di fitokinesi da associare se necessari ad esercizi di elettrostimolazione, più la donna sarà motivata, minore risulta il periodo di riabilitazione. Solitamente si consiglia un ciclo di esercizi da svolgere 1-2 volte alla settimana.

La riabilitazione deve essere il primo tentativo terapeutico per le donne che hanno un indebolimento del pavimento pelvico che comporta un rilassamento della vagina e della componente fasciale, in modo  così da risolvere problemi funzionali come l’incontinenza e la ritenzione urinaria, che sono i sintomi associati al deficit pelvi-perianale e solo dopo aver provato con la riabilitazione insieme ad una terapia farmacologica, se necessario, si può proporre alla donna una terapia chirurgica. 

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