Pap Test: citologia tradizionale

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  1. Che cos’è il Pap-Test?
  2. Come si esegue?
  3. Quando si può effettuare?

Di che cosa si tratta?

Il Pap test è un esame diagnostico che prende il nome dal medico Georgios Papanicolaou. Lo scopo di tale test è quello di individuare precocemente tumori del collo dell’utero o eventuali alterazioni delle cellule della cervice uterina. Quindi permette di ridurre il rischio di diagnosi di tumore della cervice uterina. Questo test di prevenzione è indicato per donne e ragazze poiché con l’attività sessuale sono esposte a diversi fattori di rischio per lo sviluppo di tumore cervicale, tra questi il più importante è l’infezione da Human papilloma virus (HPV). Proprio per questo motivo le indicazioni più recenti suggeriscono che al Pap test vada abbinata anche la ricerca del DNA virale. Per le donne di età compresa tra i 25 e 30-35 anni viene consigliato ogni 3 anni.

Come si esegue?

È un test molto semplice, consiste nel prelevare un campione di cellule dal collo dell’utero durante la visita ginecologica. Il prelievo viene effettuato con l’utilizzo di una spatolina che permette di raccogliere piccole quantità di muco dal collo dell’utero e dal canale cervicale. Il materiale così ottenuto, viene strisciato su un vetrino, fissato con un fissativo cellulare e in un secondo momento colorato e valutato da un citologo. Questo test non è doloroso né pericoloso.

Quando si può effettuare?

La presenza di flusso mestruale è l’unica controindicazione, poiché il flusso mestruale non permette la corretta visione delle cellule cervicali. I ginecologi consigliano di effettuare l’esame tra il decimo ed il ventesimo giorno del ciclo mestruale. L’uso di contraccettivi orali e/o locali (come la spirale IUD) sono irrilevanti ai fini del test. Inoltre anche le donne in gravidanza possono effettuarlo senza nessun pericolo per il feto. Le donne vaccinate contro l’HPV devono comunque sottoporsi al Pap test regolarmente poiché anche se il rischio di contagio del virus è meno elevato, non è mai del tutto assente.

Patologia dell’utero: cervice

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  1. Quali sono le patologie della cervice uterina?
  2. I fattori di rischio del tumore della cervice uterina
  3. Sintomi e Diagnosi

Quali sono le patologie della cervice uterina?

La cervice uterina è sede di numerose patologie infettive sia batteriche come quelle causate da Candida albicans, Neisseria gonorrhoeae, Chlamydia e Mycoplasma o virali causate da Herpes simplex, Citomegalovirus e Papillomavirus. E’ proprio il Papilloma virus ad essere uno dei fattori di rischio del carcinoma della cervice uterina.

I fattori di rischio del tumore della cervice uterina

Il tumore della cervice uterina è dovuto alla moltiplicazione incontrollata delle cellule della giunzione squamo-colonnare in cellule maligne. Il carcinoma della cervice uterina è la prima causa di morte per neoplasia ginecologica. La possibilità di guarigione è maggiore se la malattia è diagnosticata precocemente e quindi trattata nelle fasi iniziali.
Ci sono dei fattori di rischio come:

Infezione da Human Papilloma Virus è il fattore più importante associato al tumore della cervice. Si conoscono quasi 100 genotipi diversi del virus, 40 di questi proliferano nel tratto genitale.

Un precoce inizio dell’attività sessuale e la promiscuità sessuale o del partener che aumentano il rischio di contrarre l’HPV o altre malattie a trasmissione sessuale:

  • Infezioni della cervice come quelle da clamidia o herpes simplex clamidi o herpes simplex
  • L’uso di contraccettivi orali
  • L’indebolimento del sistema immunitario (sindromi immuno-depressive)

Sintomi e Diagnosi

Il tumore della cervice inizialmente è asintomatico infatti è di estrema importanza eseguire tutti i controlli ginecologici e gli esami di routine come il Pap-Test che permette di diagnosticare la malattia nelle fasi precoci. I sintomi se presenti sono comuni alle altre malattie dell’apparato genitale quali:

  • Sanguinamenti vaginali non normali e al di fuori del ciclo mestruale
  • Perdite vaginali non usuali di strano colore e consistenza
  • Dolore pelvico
  • Dolore e/o sanguinamento durante i rapporti sessuali.

La diagnosi di tumore dell’utero può avvenire tramite visita ginecologica con esame pelvico approfondito per controllare il collo dell’utero, il Pap-test che è un esame che si effettua regolarmente prelevando cellule della cervice uterina, l’HPV DNA Test che permette di identificare il ceppo virale responsabile dell’infezione da HPV, colposcopia con biopsia che permette di visualizzare la cervice e la vagina in modo ingrandito per evidenziare delle anomalie con l’utilizzo di coloranti specifici e si può anche procedere alla biopsia, una risonanza magnetica delle pelvi.