Patologie del ciclo mestruale

patologie ciclo mestruale
  1. Quali sono le cause delle patologie del ciclo mestruale?
  2. Quali sono le patologie del ciclo mestruale?
  3. Queste patologie possono essere associate ad altre patologie?
  4. Quali possono essere le conseguenze e le eventuali terapie?

Quali sono le cause delle patologie del ciclo mestruale?

Le patologie del ciclo mestruale sono dovute alle alterazione del ciclo stesso che si manifestano quando le mestruazioni sono irregolari ovvero quando non compaiono tutti i mesi oppure compaiono più di una volta con mestruazioni eccessivamente abbondanti o prolungate con anche perdite improvvise.

Quali sono le patologie del ciclo mestruale?

Queste alterazioni comprendono diverse anomalie:

  • IPOMENORREA: si ha un flusso scarso per quantità e durata
  • IPERMENORREA: si ha un flusso mestruale particolarmente abbondante, che può essere a comparsa ciclica più o meno regolare; il flusso, oltre ad essere abbondante, si prolunga molto e si parla pertanto di MENOMETRORRAGIA
  • Si parla di METRORRAGIA quando invece si ha una perdita ematica di origine uterina durante il periodo intermestruale
  • OLIGOMENORREA: indica una condizione in cui le mestruazioni sono distanziate da intervalli più lunghi rispetto ai canonici 28-30 giorni del ciclo mestruale “normale” ed è una condizione che si può verificare in premenopausa
  • POLIMENORREA: le mestruazioni sono distanziate da intervalli di tempo più brevi rispetto alla norma
  • AMENORREA: si utilizza questo termine per indicare la scomparsa del ciclo mestruale da almeno tre mesi. Dal momento che può esservi comunque liberazione spontanea di una cellula uovo anche dopo lunghi periodi di assenza del ciclo, è bene, in via precauzionale, continuare l’uso di contraccettivi nei due anni successivi all’ultimo ciclo
  • DISMENORREA: mestruazioni accompagnate ad un’accentuata sintomatologia dolorosa; questo disturbo è più frequente nel periodo puberale rispetto a quello menopausale
  • DISPAREUNIA: dolore durante i rapporti sessuali; in menopausa è spesso collegato alla secchezza delle pareti vaginali

Queste patologie possono essere associate ad altri tipi di patologie?

Le alterazioni o patologie del ciclo mestruale possono essere associate o anche il risultato di altre patologie quali:

  • Acromegalia
  • Squilibri ormonali
  • Ipertiroidismo e Ipotiroidismo
  • Endometriosi
  • Cisti ovariche
  • Sindrome dell’ovaio policistico

Quali possono essere le conseguenze e le eventuali terapie?

Una perdita lieve può essere contenuta con l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, come ibruprofene o naprossene. L’anemia conseguente ad una mestruazione abbondante può richiedere l’uso di integratori di ferro. In caso di squilibri ormonali e altre patologie, lo specialista, dopo gli opportuni esami diagnostici, indicherà la terapia farmacologica o chirurgica più adatta. Proprio per l’associazione tra patologie e alterazioni del ciclo mestruale è importante sottoporsi a controlli ginecologici per identificare l’eventuale causa.

Fisiologia del ciclo mestruale

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  1. Che cosa è il ciclo mestruale?
  2. Quali sono le fasi del ciclo mestruale?
  3. Quali sono gli ormoni principali?
  4. Cosa avviene durante il ciclo mestruale?

Che cos’è il ciclo mestruale?

Il ciclo mestruale è una sequenza di cambiamenti fisiologici e periodici dell’apparato riproduttivo femminile. Il ciclo mestruale è regolato da ormoni prodotti dalle ovaie e dall’ipofisi. In tutte le donne, inizia durante la pubertà e finisce con la menopausa e viene ad essere interrotto solo durante i periodi di gravidanza. Oltre il ciclo ovarico anche quello mestruale dura mediamente 28 giorni e comprende tre fasi, che si succedono ciclicamente e strettamente correlate agli ormoni che vengono secreti durante il loro ciclo.

Quali sono le fasi del ciclo mestruale?

  • Fase mestruale: durante il quale l’endometrio si sfalda e viene espulso attraverso la vagina sotto forma di mestruazioni
  • Fase proliferativa: in cui l’endometrio viene ricostruito
  • Fase secretoria: durante la quale l’endometrio si ispessisce per accogliere l’ovulo fecondato.

Quali sono gli ormoni principali?

Il ciclo mestruale è accompagnato, non sempre, da crampi addominali durante la fase pre-mestruale, con una serie di disturbi che colpiscono le donne durante i giorni che precedono le mestruazioni.I cicli mestruali durano da 25 a 35 giorni, con un media di 28 giorni per le donne di vent’anni e 26 giorni per le donne sulla quarantina. In un normale ciclo mestruale ci sono cambiamenti ciclici di quattro ormoni principali:

  • l’ormone luteinizzante (LH)
  • l’ormone follicolo-stimolante (FSH)
  • Estrogeno
  • Progesterone

Il tutto è associato ad un cambiamento della temperatura corporea. Attraverso il sistema nervoso centrale, il rilascio pulsatile dell’ormone che rilascia la gonadotropina (GnRH) dall’ipotalamo regola il rilascio degli ormoni ipotalamici LH e FSH che a loro volta vanno a regolare la secrezione di estrogeni. Successivamente, i livelli di FSH e estrogeni aumentano, i follicoli ovarici si sviluppano e maturano. Circa sette giorni dopo l’ovulazione, in assenza di fecondazione la produzione di ormoni inizia a declinare. È negli ultimi giorni del ciclo con il declino delle concentrazioni di ormoni e i primi giorni delle mestruazioni quando gli ormoni sono bassi in cui si manifestano i sintomi più negativi per le donne. I cicli vengono contati dal primo giorno di flusso mestruale quando i livelli di tutte e quattro gli ormoni sono bassi.

Cosa avviene durante il ciclo mestruale?

Il sanguinamento mestruale è il sintomo esterno della ciclicità nelle donne e si verifica alla fine del luteale e all’inizio della fase follicolare del ciclo ovarico. Nell’80% delle donne ovulatorie il sanguinamento mestruale si verifica in 3-6 giorni con il flusso più pesante al secondo giorno con una perdita di sangue in media di 33 ml (10-84 ml). Un declino dipendente dall’età e dal giorno è visto in donne dall’età di 35 anni e 50 anni le donne anziane perdono 6 ml più delle donne più giovani. Il ciclo mestruale è strettamente controllato da fattori endocrini, autocrini e paracrini che vanno a regolare lo sviluppo follicolare, l’ovulazione e rimodellamento dell’endometrio.