Fisiologia dell’utero: cervice

fisiologia cervice uterina
  1. Qual è la sua funzione?
  2. Quali sono le modifiche che subisce la cervice uterina?
  3. Le ghiandole della cervice uterina e gli ormoni femminili

Qual è la sua funzione?

La cervice uterina funge da barriera fisica tra l’esterno con il canale vaginale e l’utero. Le cellule del canale endocervicale producono muco acido e neutro, che contiene elettroliti come il cloruro di sodio e zuccheri come il glicogeno. Questo muco forma un tappo bloccando il passaggio di patogeni esterni dalla vagina all’utero. Il tappo mucoso non è sempre presente ma gli ormoni ne determinano la consistenza. Al momento dell’ovulazione, il muco diventa più sottile ed il passaggio di sperma dalla vagina all’utero e nelle tube di Falloppio è facilitato. Durante la gravidanza invece, il tappo di muco diventa piu’ spesso per proteggere il feto e sigillare il canale endocervicale.

Quali sono le modifiche che subisce la cervice uterina?

Prima della pubertà la cervice rappresenta circa la metà della dimensione totale dell’utero. Con lo sviluppo, soprattutto in seguito a gravidanza, le dimensioni relative diminuiscono fino ad un terzo del totale, dato il notevole sviluppo longitudinale del corpo. La cervice e l’utero sono strutture flessibili poiché contengono fibre elastiche oltre a quelle muscolari. Questo è importante durante il parto quando la cervice si deve dilatare per consentire il passaggio del feto nel canale vaginale. Se la fecondazione non avviene, le fibre muscolari si dilatano per far passare il materiale mestruale ovvero il rivestimento endometriale sfaldato. E’ proprio questa dilatazione a causare il dolore mestruale. Queste caratteristiche fisiologiche della cervice sono tutte controllate dagli ormoni estrogeni e progesterone.

Le ghiandole della cervice uterina e gli ormoni femminili

Le ghiandole della cervice uterina secernono muco sotto l’influenza degli ormoni sessuali femminili. Con il picco di estrogeni durante l’ovulazione le cellule secernono un muco vischioso per favorire la sopravvivenza e la migrazione degli spermatozoi affinché nel canale cervicale avvenga la capacitazione. Sotto lo stimolo del progesterone invece il muco diventa più denso e acido opponendosi al passaggio dello sperma quando l’utero non è ancora predisposto all’impianto.

Fisiologia del ciclo mestruale

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  1. Che cosa è il ciclo mestruale?
  2. Quali sono le fasi del ciclo mestruale?
  3. Quali sono gli ormoni principali?
  4. Cosa avviene durante il ciclo mestruale?

Che cos’è il ciclo mestruale?

Il ciclo mestruale è una sequenza di cambiamenti fisiologici e periodici dell’apparato riproduttivo femminile. Il ciclo mestruale è regolato da ormoni prodotti dalle ovaie e dall’ipofisi. In tutte le donne, inizia durante la pubertà e finisce con la menopausa e viene ad essere interrotto solo durante i periodi di gravidanza. Oltre il ciclo ovarico anche quello mestruale dura mediamente 28 giorni e comprende tre fasi, che si succedono ciclicamente e strettamente correlate agli ormoni che vengono secreti durante il loro ciclo.

Quali sono le fasi del ciclo mestruale?

  • Fase mestruale: durante il quale l’endometrio si sfalda e viene espulso attraverso la vagina sotto forma di mestruazioni
  • Fase proliferativa: in cui l’endometrio viene ricostruito
  • Fase secretoria: durante la quale l’endometrio si ispessisce per accogliere l’ovulo fecondato.

Quali sono gli ormoni principali?

Il ciclo mestruale è accompagnato, non sempre, da crampi addominali durante la fase pre-mestruale, con una serie di disturbi che colpiscono le donne durante i giorni che precedono le mestruazioni.I cicli mestruali durano da 25 a 35 giorni, con un media di 28 giorni per le donne di vent’anni e 26 giorni per le donne sulla quarantina. In un normale ciclo mestruale ci sono cambiamenti ciclici di quattro ormoni principali:

  • l’ormone luteinizzante (LH)
  • l’ormone follicolo-stimolante (FSH)
  • Estrogeno
  • Progesterone

Il tutto è associato ad un cambiamento della temperatura corporea. Attraverso il sistema nervoso centrale, il rilascio pulsatile dell’ormone che rilascia la gonadotropina (GnRH) dall’ipotalamo regola il rilascio degli ormoni ipotalamici LH e FSH che a loro volta vanno a regolare la secrezione di estrogeni. Successivamente, i livelli di FSH e estrogeni aumentano, i follicoli ovarici si sviluppano e maturano. Circa sette giorni dopo l’ovulazione, in assenza di fecondazione la produzione di ormoni inizia a declinare. È negli ultimi giorni del ciclo con il declino delle concentrazioni di ormoni e i primi giorni delle mestruazioni quando gli ormoni sono bassi in cui si manifestano i sintomi più negativi per le donne. I cicli vengono contati dal primo giorno di flusso mestruale quando i livelli di tutte e quattro gli ormoni sono bassi.

Cosa avviene durante il ciclo mestruale?

Il sanguinamento mestruale è il sintomo esterno della ciclicità nelle donne e si verifica alla fine del luteale e all’inizio della fase follicolare del ciclo ovarico. Nell’80% delle donne ovulatorie il sanguinamento mestruale si verifica in 3-6 giorni con il flusso più pesante al secondo giorno con una perdita di sangue in media di 33 ml (10-84 ml). Un declino dipendente dall’età e dal giorno è visto in donne dall’età di 35 anni e 50 anni le donne anziane perdono 6 ml più delle donne più giovani. Il ciclo mestruale è strettamente controllato da fattori endocrini, autocrini e paracrini che vanno a regolare lo sviluppo follicolare, l’ovulazione e rimodellamento dell’endometrio.