Che cos’è la gonorrea

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  1. Cos’è la gonorrea?
  2. Come si trasmette?
  3. Sintomi e complicazioni
  4. Diagnosi, trattamento e prevenzione

Cos’è la gonorrea?

La gonorrea, è una malattia sessualmente trasmissibile causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae, viene trasmessa attraverso sesso orale, vaginale o anale. Infetta le vie uretrali nell’uomo e le vie uro-genitali nella donna. La Gonorrea è la seconda malattie sessualmente trasmissibile più comunemente segnalata, con tassi più elevati tra i gruppi di età giovani e adolescenti.

Come si trasmette la gonorrea?

La trasmissione può avvenire in caso di rapporti sessuali, vaginali, orali o anali, non protetti con un partner infetto. L’infezione può anche essere trasmessa da madre a figlio durante il parto.

Avvenuto il contatto con il microrganismo esso aderisce alle cellule epiteliali e penetra nello spazio sub-epiteliale dove provoca l’infezione. Il batterio cresce e si riproduce in un ambiente caldo e umido, e gli organi genitali femminili e maschili come ad esempio l’uretra, sono ambienti ideali. L’infezione può svilupparsi anche al livello della bocca, della gola, degli occhi e del retto.

Sintomi e complicazioni

Molto spesso l’infezione è asintomatica, soprattutto nelle donne. Negli uomini i sintomi possono comparire dopo 2 o 30 giorni il contagio e sono soprattutto dolore e bruciore durante la minzione o perdite di strano colore dal pene. Si può avere anche dolore o gonfiore ai testicoli. 

I sintomi presenti nella donna sono in genere molto lievi e non facilmente distinguibili dalle altre infezioni vaginali e vescicali. Principalmente sono bruciore durante la minzione, aumento delle secrezioni vaginali con sanguinamento. L’infezione se non trattata può avere complicazioni gravi e permanenti, in particolare nella donna può portare a malattia infiammatoria pelvica con febbre e dolori addominali e pelvici cronici, infertilità poiché può danneggiare le tube di Falloppio e aumentando anche il rischio di gravidanze extrauterine e aborto, nell’uomo invece si ha l’epididimite con un infiammazione dolorosa che può portare alla sterilità. La gonorrea inoltre per le donne incinte può portare ai bambini cecità, infiammazioni agli arti o gravi infezioni sanguigne. L’infezione può essere anche rettale ed in genere è asintomatiche, ma può manifestarsi, sia nell’uomo sia nella donna, con: perdite, prurito anale, irritazione, sanguinamento o dolorosi movimenti intestinali.

Diagnosi, trattamento e prevenzione

La diagnosi è solitamente più facile negli uomini che nelle donne. Per la diagnosi di gonorrea i campioni da analizzare sono prelevati tramite tamponi cervicali, dell’uretra, retto o faringe. E’ necessario ricorrere ad esami di laboratorio, come test molecolari o colorazione di Gram con esame al microscopio ottico. I campioni da analizzare vengono prelevati con dei tamponi dalla cervice, uretra, retto o faringe, cioè le parti del corpo che vengono infettate dal batterio. La gonorrea alla cervice o all’uretra può essere diagnosticata anche attraverso campioni di urina.

La gonorrea essendo un’infezione batterica può essere trattata in maniera efficace con antibiotici come le cefalosporine. Tuttavia ci sono nuovi ceppi farmaco-resistenti che rendono le cure meno efficaci. Per questo motivo la scelta del farmaco si basa sulle caratteristiche del ceppo e anche dalla situazione del paziente poiché particolare attenzione va alla donne incinte. La terapia aggiuntiva copre anche la clamidia, che è una frequente co-infezione con la gonorrea. La terapia doppia è stata raccomandata dal 2010 a causa della diminuzione della suscettibilità di Neisseria gonorrea alle cefalosporine

Le persone che hanno già avuto la gonorrea e che sono state sottoposte a trattamento possono essere infettate nuovamente, pertanto è consigliabile sottoporre nuovamente a screening tutti gli adolescenti che risultano positivi alla gonorrea in 3 o 6 mesi. Tutte le persone sessualmente attive sono a rischio di infezione. Per evitare il contagio è necessario avere rapporti sessuali protetti e usare correttamente il preservativo. L’estrema variabilità antigenica del batterio è una delle cause che ha impedito lo sviluppo di un vaccino contro la gonorrea, ma la ricerca sta facendo notevoli passi avanti in questa direzione.