Patologie dell’ovaio

patologie delle ovaie
  1. Quali sono le patologie ovariche e come si possono risolvere?
  2. Le cisti ovariche e la sindrome dell’ovaio policistico
  3. Infiammazione ovarica
  4. Tumori ovarici

Quali sono le patologie ovariche e come si possono risolvere?

Le ovaie possono essere colpite da patologie sia benigne che maligne.  I tessuti delle ovaie maggiormente interessati da patologie sono: l’epitelio di superficie dell’ovaio che è la zona in cui avviene l’ovulazione e lo stroma ovarico che è la zona germinale che contiene gli ovociti ed è la sede di produzione degli ormoni ovarici.

Le patologie che possono interessare l’ovaio possono essere le cisti, l’infiammazione, la sindrome dell’ovaio policistico e i tumori ovarici. La diagnosi delle patologie ovariche avviene tramite l’esame pelvico, l’ecografia e talvolta altri esami più specifici di diagnostica per immagini. Il trattamento prevede quello che è l’intervento chirurgico qualora la cisti cosi come il tumore superino un range di dimensioni che rientra nella norma.

Le cisti ovariche e la sindrome dell’ovaio policistico

Le cisti sono delle formazioni benigne a carico delle ovaie. La formazione di cisti ovariche è un fenomeno molto frequente nelle donne di età fertile, e spesso non ha carattere patologico. Le cisti possono essere di dimensioni diverse e derivare dai follicoli come le cisti follicolari, dal corpo luteo come le cisti luteiniche o dalle cellule tecali come le cisti teco-luteiniche. Quando invece un follicolo in un ovaio non va incontro al processo di ovulazione può dare origine ad una cisti funzionale.

La sindrome dell’ovaio policistico è uno delle condizioni più comuni nelle donne in età riproduttiva. E’ caratterizzata da una sintomatologia caratterizzata da disfunzione ovulatoria, quindi cicli anovulatori, iper-androgenismo e la presenza di ovaie con aspetto policistico.

Infiammazione ovarica

Le ovaie possono anche essere sede di processi infiammatori, le ovariti, che possono interessare anche le tube uterine. L’ovarite può essere sia in forma acuta che cronica. La forma acuta si manifesta con sintomi come febbre, dolori del basso ventre e aumento della frequenza nella minzione. La forma cronica è una conseguenza di un’ovarite acuta e presenta gli stessi sintomi ma anche forti dolori alle cosce e disturbi mestruali. Se l’infezione persiste per resistenza alle cure farmacologiche è indicato l’intervento chirurgico con la rimozione delle ovaie. 

Tumori ovarici

Esistono forme benigne, intermedie (border line) e maligne di tumori ovarici. I tumori benigni si formano lentamente e raramente diventano maligni, i piu comuni sono i teratomi cistici benigni, i fibromi e i cistoadenomi.

I teratomi si sviluppano dai strati di tessuto embrionale, i fibromi sono masse costituite da tessuto connettivo e i cisto adenomi sono cisti piene di liquido a livello della superficie ovarica e contengono tessuto ghiandolare ovarico. Alcuni tumori possono comparire durante la gravidanza, come il luteoma che in genere regredisce dopo il parto.

I tumori maligni sono invece di tre tipi: epiteliali che originano dall’epitelio ovarico che riveste la superficie delle ovaie, germinali originando dalle cellule germinali che hanno origine agli ovuli e stromali che orinano dallo stroma gonadico che è il tessuto di sostegno dell’ovaio.

Fisiologia dell’ovaio

ciclo ovarico donne
  1. Quali sono gli ormoni secreti dalle ovaie?
  2. Cosa succede durante le fasi del ciclo ovarico?

Quali sono gli ormoni secreti dalle ovaie?

L’ovaio è l’organo deputato alla realizzazione di due funzioni differenti ma complementari: la produzione di ormoni e la riproduzione. Gli ormoni prodotti sono steroidi ovvero estrogeni e progestinici. Durante l’inizio della pubertà si ha un incremento della produzione di estrogeni e l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi che sono i primi stimoli alla base. A livello dell’ovaio si verifica una ripresa dei processi di meiosi e della maturazione dei follicoli, che porta all’aumento della produzione di estrogeni che a sua volta comporta un aumento del peso e dimensioni dell’utero e di modificazioni a livello dell’endometrio per preparare all’arrivo del menarca. Le gonadotropine (FSH e LH prodotte dall’ipofisi e hCG prodotta dalla placenta, solo in caso di gravidanza) vengono prodotte ciclicamente per esplicare i loro effetti a livello delle ovaie portando alla maturazione dei follicoli. Quindi si ha il cosiddetto ciclo ovarico accompagnato dal flusso mestruale se non si è in presenza di una gravidanza. 

Cosa succede durante le fasi del ciclo ovarico?

Il principale compito dell’ovaio è la produzione di un ovulo che può essere fecondato. Il ciclo ovarico si caratterizza di diverse fasi in cui si hanno diversi assetti ormonali e varie modifiche sia a livello dell’ovaio che della mucosa uterina. Nelle fasi precedenti all’ovulazione si ha la maturazione di un follicolo grazie all’azione dell’ormone follicolo-stimolante (FSH), dell’ormone luteinizzante (LH), degli estrogeni, progestinici, androgeni e prolattina. In particolare in questa fase si ha un picco di estrogeni seguito poi da un decremento. Contemporaneamente si ha il picco ovulatorio che corrisponde all’aumento dei livelli di LH e anche della temperatura corporea. Durante l’ovulazione si ha la rottura del follicolo che dà origine al corpo luteo che produce progesterone e estrogeni. Progressivamente questo corpo luteo cresce e aumenta la produzione di questi ormoni. Il corpo luteo, se l’uovo non viene fecondato, va incontro a fenomeni di atrofia, se invece si ha la fecondazione il corpo luteo assume un ruolo importante nella produzione di estrogeni fino alle terza settimana di gestazione ovvero quando si placenta entra in funzione producendo essa stessa gli estrogeni. 

Anatomia dell’ovaio

ovaie e ciclo ovarico
  1. Cos’è l’ovaio?
  2. Quali ruoli svolgono le ovaie?
  3. Quali sono le caratteristiche della zona corticale e midollare dell’ovaio?

Cos’è l’ovaio?

L’ovaio è un organo formato da due ghiandole, le ovaie, che vanno a costituire l’apparato riproduttivo femminile insieme alle altre strutture (utero, tube di Falloppio, vagina e vulva). Le ovaie hanno una forma di mandorla posizionate ai lati dell’utero. In una donna adulta hanno una lunghezza di circa 4 cm, una larghezza di 2 cm e uno spessore di 1 cm. Le ovaie nel corso della vita cambiano di dimensioni, infatti nelle bambine sono di piccole dimensioni, nelle giovani donne sono generalmente più grosse e tendono a ridursi nella vecchiaia. Ciascuna delle due ovaie presenta due poli: uno superiore legato alla tuba uterina e uno inferiore legato all’utero.

Quali ruoli svolgono le ovaie?

Le ovaie svolgono diversi ruoli: producono gli ovuli, che sono indispensabili per la riproduzione e quindi una funzione gametogenica e secernono anche gli ormoni sessuali come estrogeni, progesterone e una piccola quantità di androgeni che regolano tutte le fasi della vita riproduttiva femminile e quindi una funzione endocrina. Ogni mese l’ovaio libera un ovulo maturo, viene espulso dal follicolo e migra nella tuba di falloppio dove si trasforma in corpo luteo e secerne estrogeni e progesterone in attesa che avvenga la fecondazione. Se quest’ultima non avviene il corpo luteo degenera e si ha la comparsa delle mestruazioni, se invece viene fecondato dalla tuba andrà verso l’utero dove si impianterà con l’inizio di una gravidanza.

Quali sono le caratteristiche della zona corticale e midollare dell’ovaio?

La zona corticale dell’ovaio è formata da un connettivo, lo stroma corticale dove sono contenuti gli organuli ovarici, in vari stadi di evoluzione. L’epitelio ovarico che va a rivestire la corticale ed è formato da uno strato di cellule cubiche, al di sotto dell’epitelio si trova lo stroma che è ricco di fibre di collagene. La zona midollare dell’ovaio è la regione centrale e più profonda dell’ovaio. La midollare è costituita da connettivo lasso e presenta fibre elastiche e muscolari lisce che rivestono le ramificazioni delle arterie. Queste ramificazioni vascolari formano una spirale. L’aumento del flusso di sangue nei vasi porta ad un aumento del volume della zona midollare e va ad esercitare una pressione verso la corticale favorendo lo scoppio dei follicoli maturi. La midollare è ricca di fibre nervose sia colinergiche che adrenergiche che formano una rete attorno alle arterie e ai vasi, inoltre si hanno vasi linfatici.

Anatomia Genitale Femminile: dall’infanzia all’adolescenza

apparato genitale femminile
  1. Tratto genitale: come cambia
  2. La vulva: cosa comprende

Tratto genitale: cosa cambia

Nel corso della vita il tratto genitale subisce una serie di cambiamenti e la maggior parte di questi si verifica durante la pubertà. Nelle prime fasi di sviluppo i sistemi genitali femminili e maschili sono indistinguibili e sebbene il sesso sia determinato alla fecondazione, diventa clinicamente evidente alla 12° settimana di vita embrionale, dove in assenza di androgeni la differenziazione dei tessuti porta al fenotipo femminile esterno.

Nelle femmine, la differenziazione ovarica inizia circa all’8° settimane di gestazione, le cellule germinali si differenziano in ovogoni e poi in ovociti con la prima divisione meiotica fino alla pubertà. Sotto l’influenza degli estrogeni i dotti di Muller si differenziano nei genitali interni e i dotti di Wolff formano i genitali femminili esterni, tra cui la vagina inferiore, le labbra e il clitoride.

Il sistema genitale può essere suddiviso in due triangoli, il triangolo urogenitale anteriore e il triangolo anale posteriore. Quello anteriore comprende gli organi genitali esterni e l’apertura uretrale, comunemente indicata come vulva.

La vulva: cosa comprende

  • Grandi labbra: due pieghe fibro-adipose, dopo la pubertà sono coperte da peli e ricche di ghiandole sebacee, apocrine ed eccrine.
  • Piccole labbra: due pieghe prive di peli e costituite da strutture neuro-vascolari, follicoli sebacei, ghiandole sudoripare e muscoli.
    Ghiandole di Bartolini: secernono muco per mantenere un’adeguata lubrificazione.
  • Clitoride: l’organo erettile femminile è di 5 mm di lunghezza nei bambini e in età prepuberale, e di 1-2 cm nelle femmine mature.
    Orifizio vaginale: circondato dall’imene, membrana mucosa incompleta che matura durante la pubertà sotto l’influenza degli estrogeni, diventando così più spessa e più elastica.

Gli organi genitali interni femminili invece sono:

  • Vagina: limitata dalla vescica, dall’uretra e dal retto.
  • Utero: organo fibro-muscolare diviso nella cervice inferiore e nel corpo uterino superiore. E’ composto da tre strati: endometrio, miometrio e perimetrio. Alla nascita, la cervice è due volte la lunghezza del corpo uterino. Durante la pubertà questa rapporto è invertito e nelle donne adulte, il corpo uterino è due o tre volte la dimensione della cervice.

Gli annessi uterini consistono nelle ovaie e nelle tube di Falloppio.

  • Le tube di Falloppio: la loro funzione include il trasporto degli ovuli e degli spermatozoi, nonché un ambiente adeguato per il concepimento.
  • Ovaie: variano in base all’età, ad ogni ciclo mestruale e sotto l’influenza ormonale.

Una corretta comprensione del sistema riproduttivo femminile è alla base per un’accurata valutazione e trattamento delle anomalie legate allo sviluppo.