Insulino-resistenza e ovaio policistico

insulino resistenza e ovaio policistico
  1. Cos’è l’insulino-resistenza?
  2. Insulino-resistenza e PCOS
  3. Come si può risolvere?
  4. Ci sono specifici farmaci?

Cos’è l’insulino-resistenza?

L’insulino-resistenza è la diminuzione della capacità delle cellule del corpo, in particolare le cellule del tessuto muscolare e adiposo, di rispondere all’insulina e quindi anche di utilizzarla.  L’insulina è l’ormone prodotto dalle cellule beta del pancreas, piccole quantità vengono rilasciate dopo ogni pasto per favorire l’ingresso del glucosio e poterlo utilizzare come fonte energetica. La presenza di insulino-resistenza porta ad un minor ingresso di glucosio nelle cellule, ad un’aumento dei livelli di insulina e quindi insulinemia e soprattutto ad iperstimolazione dei tessuti sensibili all’azione di quest’ormone.  

Insulino-resistenza e PCOS

Gli organi più colpiti da questa sindrome sono: il muscolo scheletrico, il fegato, il tessuto adiposo, l’ovaio e l’utero, infatti l’insulino-resistenza è tra le cause metaboliche della sindrome dell’ovaio policistico.

Nella genesi della Sindrome dell’Ovaio Policistico, l’insulino-resistenza porta a produrre una maggiore quantità di androgeni da parte delle cellule della teca dell’ovaio, portando ad una disregolazione della dell’attività dell’LH (ormone dell’ovulazione), e parallelamente l’endometrio subisce un’anomala crescita. La cura dell’insulino-resistenza porta nella maggior parte dei casi alla risoluzione dell’ovaio policistico con conseguente miglioramento della sintomatologia e aumento della fertilità. La comparsa di macchie scure, la cosiddetta acantosi nigricans, è un segno comune dell’insulino-resistenza e sindrome dell’ovaio policistico.

Come si può risolvere?

Una dei modi per risolvere l’insulino-resistenza è seguire una dieta con un basso indice glicemico. L’indice glicemico di un alimento è la velocità con cui aumenta la concentrazione di glucosio nel sangue in seguito all’assunzione di quell’alimento. Dopo l’assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico, la glicemia subisce un brusco innalzamento, viene secreta moltissima insulina con conseguente iperstimolazione dei tessuti.  Gli alimenti a basso indice glicemico sono frutta e verdura , latticini, cereali come avena e orzo, pasta cotta al dente, mentre quelli ad alto indice glicemico sono tutti quelli facilmente assimilabili: zucchero, cereali raffinati, riso, patatine, wafer, biscotti, dolci e torte, bevande zuccherate, gasate, alimenti che contengono zucchero, destrosio, sciroppo di glucosio negli ingredienti.

Ci sono specifici farmaci?

Oltre al cambiamento dello stile di vita con una dieta ipocalorica, perdita di peso e attività fisica per migliorare i sintomi, la terapia include l’uso di farmaci insulino-sensibilizzanti come la metformina. Questi farmaci rendono l’organismo più sensibile all’insulina e aiutano le cellule ad utilizzare meglio il glucosio nel sangue e possono regolare il ciclo mestruale. Questi farmaci se usati in maniera efficace possono regolare il ciclo mestruale e l’ovulazione, ridurre la condizione di infertilità, minimizzare i segni di irsutismo e ridurre l’acne. Un migliore uso dell’insulina nel corpo inoltre riduce il rischio di malattie cardiovascolari e diabete, che è presente in maniera più elevata nelle donne con PCOS.

Patologie del ciclo mestruale

patologie ciclo mestruale
  1. Quali sono le cause delle patologie del ciclo mestruale?
  2. Quali sono le patologie del ciclo mestruale?
  3. Queste patologie possono essere associate ad altre patologie?
  4. Quali possono essere le conseguenze e le eventuali terapie?

Quali sono le cause delle patologie del ciclo mestruale?

Le patologie del ciclo mestruale sono dovute alle alterazione del ciclo stesso che si manifestano quando le mestruazioni sono irregolari ovvero quando non compaiono tutti i mesi oppure compaiono più di una volta con mestruazioni eccessivamente abbondanti o prolungate con anche perdite improvvise.

Quali sono le patologie del ciclo mestruale?

Queste alterazioni comprendono diverse anomalie:

  • IPOMENORREA: si ha un flusso scarso per quantità e durata
  • IPERMENORREA: si ha un flusso mestruale particolarmente abbondante, che può essere a comparsa ciclica più o meno regolare; il flusso, oltre ad essere abbondante, si prolunga molto e si parla pertanto di MENOMETRORRAGIA
  • Si parla di METRORRAGIA quando invece si ha una perdita ematica di origine uterina durante il periodo intermestruale
  • OLIGOMENORREA: indica una condizione in cui le mestruazioni sono distanziate da intervalli più lunghi rispetto ai canonici 28-30 giorni del ciclo mestruale “normale” ed è una condizione che si può verificare in premenopausa
  • POLIMENORREA: le mestruazioni sono distanziate da intervalli di tempo più brevi rispetto alla norma
  • AMENORREA: si utilizza questo termine per indicare la scomparsa del ciclo mestruale da almeno tre mesi. Dal momento che può esservi comunque liberazione spontanea di una cellula uovo anche dopo lunghi periodi di assenza del ciclo, è bene, in via precauzionale, continuare l’uso di contraccettivi nei due anni successivi all’ultimo ciclo
  • DISMENORREA: mestruazioni accompagnate ad un’accentuata sintomatologia dolorosa; questo disturbo è più frequente nel periodo puberale rispetto a quello menopausale
  • DISPAREUNIA: dolore durante i rapporti sessuali; in menopausa è spesso collegato alla secchezza delle pareti vaginali

Queste patologie possono essere associate ad altri tipi di patologie?

Le alterazioni o patologie del ciclo mestruale possono essere associate o anche il risultato di altre patologie quali:

  • Acromegalia
  • Squilibri ormonali
  • Ipertiroidismo e Ipotiroidismo
  • Endometriosi
  • Cisti ovariche
  • Sindrome dell’ovaio policistico

Quali possono essere le conseguenze e le eventuali terapie?

Una perdita lieve può essere contenuta con l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, come ibruprofene o naprossene. L’anemia conseguente ad una mestruazione abbondante può richiedere l’uso di integratori di ferro. In caso di squilibri ormonali e altre patologie, lo specialista, dopo gli opportuni esami diagnostici, indicherà la terapia farmacologica o chirurgica più adatta. Proprio per l’associazione tra patologie e alterazioni del ciclo mestruale è importante sottoporsi a controlli ginecologici per identificare l’eventuale causa.