Guida alle malattie sessualmente trasmissibili

malattie sessualmente trasmissibili
  1. Cosa c’è da sapere sulle malattie sessualmente trasmissibili?
  2. Quali sono le complicazioni correlate alle MTS?

Cosa c’è da sapere sulle malattie sessualmente trasmissibili?

Le malattie a trasmissione sessuale (MTS) hanno un forte impatto sulla salute degli adolescenti sessualmente attivi e inoltre hanno un’incidenza sempre maggiore in tutto il mondo, senza alcuna distinzione socio-economica. Il motivo di ciò è da ricondurre sia alla scarsa conoscenza delle patologie in questione sia alla promiscuità riscontrabile soprattutto fra gli adolescenti. È importante seguire le linee guida per lo screening e l’utilizzo di test diagnostici appropriati per un trattamento tempestivo ed efficace delle malattie sessualmente trasmissibili. Infatti i trattamenti tempestivi sono essenziali per evitare complicazioni. La diagnosi di una MST è sostanziale per tutti, in particolare per gli adolescenti. Tutte le MST possono essere causate da:

  • Batteri
  • Virus
  • Protozoi
  • Parassiti o funghi.

Il virus più diffuso è il Papilloma virus, mentre per le malattie sessualmente trasmissibili batteriche la più diffusa è la Clamidia. Altre infezioni comuni tra gli adolescenti comprendono la gonorrea, la sifilide, il trichomonas e il virus dell’herpes simplex (HSV). Tali infezioni possono essere contratte anche in seguito ad un singolo rapporto sessuale con un partner infetto. Il rischio risulta essere maggiore per coloro che hanno numerosi rapporti occasionali, ma è esteso anche a coloro che hanno rapporti stabili considerando che il microrganismo può rimanere silente per molto tempo e che quindi il soggetto può scoprire di essere infettato a distanza di molto tempo.

Quali sono le complicazioni correlate alle MTS

Le complicazioni delle MST possono includere:

  • Infezioni gravi
  • Dolore cronico
  • Infertilità
  • Cancro
  • Effetti deleteri all’utero

Quasi la metà delle nuove infezioni sessuali trasmesse ogni anno si verifica tra gli adolescenti con un’età compresa tra i 15 e i 24 anni, infatti i tassi più elevati di infezioni sessualmente trasmissibili sono tra giovani adulti e adolescenti. L’individuazione di queste infezioni dipende dai diversi test di screening  per ciascuna MST. È quindi importante divulgare tra gli adolescenti informazioni sulla propria salute sessuale per metterli al corrente dei rischi e delle pratiche diagnoste specifiche per ciascuna malattia sessualmente trasmissibile.

Sessualità nell’adolescenza: la contraccezione

adolescenti preservativo condom
  1. Lo sviluppo sessuale
  2. Quali sono le abitudini sessuali degli adolescenti?
  3. I contraccettivi in adolescenza

Lo sviluppo sessuale

Lo sviluppo sessuale è un processo che abbraccia l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta. I bambini esplorano parti del corpo e elaborano le immagini e le relazioni sessuali viste nel loro ambiente. Gli adolescenti subiscono i cambiamenti della pubertà, sperimentano sentimenti e desideri sessuali e sviluppano la capacità di intimità e riproduzione. La sessualità negli adolescenti si basa su una buona conoscenza dei propri diritti sessuali e educazione sessuale che abbraccia anche l’uso dei contraccettivi che deve includere la prevenzione sia delle infezioni sessualmente trasmissibili che delle gravidanze.

Quali sono le abitudini sessuali degli adolescenti?

La prima scelta per gli adolescenti ricade sull’utilizzo dei preservativi o la contraccezione d’emergenza; poi con l’avanzare dell’età e in presenza di relazioni più lunghe si passa all’uso di contraccettivi ormonali. I preservativi e la contraccezione ormonale insieme possono essere ben raccomandati per gli adolescenti per avere una doppia protezione, il preservativo per la protezione contro le malattie sessualmente trasmissibili e la contraccezione ormonale per una migliore protezione contro la gravidanza.

La contraccezione reversibile a lunga durata d’azione (LARC) comprendente sia la contraccezione intrauterina che gli impianti sono sicuri e altamente efficaci e quindi adatti anche agli adolescenti. Nei vari paesi, ci sono variazioni significative nei tipi di metodi contraccettivi usati dagli adolescenti e vanno dai metodi tradizionali ai metodi reversibili a lungo effetto (impianti e IUD). Attualmente, i metodi reversibili a lunga azione (LARC) sono fortemente raccomandati, ma la percentuale di adolescenti che usano LARC rimane piuttosto bassa.

La conoscenza dei vari metodi contraccettivi e il desiderio di usare la protezione sono essenziali per una contraccezione efficace. Infatti è stato dimostrato che un’educazione sessuale completa migliora l’uso e la conoscenza relativa dei contraccettivi infatti l’educazione sulla sessualità deve essere ben pianificata, continua e adattata all’età poiché fornisce ai giovani le informazioni e i valori giusti per comprendere e godere della propria sessualità e avere relazioni più sicure.

I contraccettivi in adolescenza

Prima dell’uso di contraccettivi devono essere eseguiti esami e test come: esame del seno, delle pelvi e dei genitali, screening citologico cervicale, esami del sangue di routine, registrazione della pressione sanguigna e BMI. Il medico deve informarsi sulle condizioni mediche (passate e presenti), sulla storia familiare e sulla storia della droga poiché la storia medica della paziente dovrebbe informare il medico di condizioni o fattori di rischio che potrebbero essere una controindicazione all’uso. I fattori di rischio per le malattie cardiovascolari obesità, ipertensione, trombofilia, precedente tromboembolia venosa (TEV), iperlipidemia dovrebbero essere specificatamente richiesti. Una donna con più fattori di rischio potrebbe dover evitare l’uso di contraccettivi orali combinati, anche se i singoli fattori di rischio non necessariamente controindicano l’uso. Emicrania con aura è comune tra adolescenti e possono controindicare l’uso di COC e dovrebbero essere informati.