Sterilità femminile: le cause ormonali

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  1. Che cos’è la sterilità femminile
  2. Quali sono le possibili cause ormonali della sterilità femminile?

Che cos’è la sterilità femminile?

La sterilità è considerata l’incapacità di concepire e può colpire sia l’uomo che la donna. Recentemente il concetto di sterilità è stato reinterpretato, sono sterili non solo gli individui affetti da patologie che limitano la fertilità, ma anche chiunque abbia avuto rapporti sessuali mirati e non protetti per 12 mesi senza procreare. La sterilità può essere primaria qualora la coppia non abbia mai concepito o secondaria quando la coppia in precedenza ha portato avanti un concepimento. Inoltre si parla anche di sterilità di coppia quando la sterilità è legata alle caratteristiche combinate di una coppia. Le cause che determinano la sterilità femminile, possono essere molteplici quali ormonali, genetiche, anatomiche e infettive.

Quali sono le possibili cause ormonali della sterilità femminile?

La sterilità secondaria nella donna è dovuta per il 30-40% a cause ormonali. Nella maggior parte dei casi si tratta di “sterilità anovulatoria”, dovuta alla completa assenza dell’ovulazione e quindi ad alterazioni del ciclo mestruale. La maturazione dei follicoli è stimolata dall’incremento dell’ormone ipofisario FSH, correlato al livello di estrogeni nel sangue. Raggiunto il picco massimo, al 14° giorno del ciclo ovarico, si ha l’espulsione dell’ovulo maturo (l’ovulazione). A volte questi ormoni non sono prodotti in maniera corretta per vari motivi: stress, la perdita repentina o il forte aumento di peso, ma anche per la cosiddetta sindrome dell’ovaio policistico (PCOS). Anche altri tipi di disturbi endocrini, come ad esempio un cattivo funzionamento della tiroide, possono portare a mancanza dell’ovulazione. Inoltre, alcune disfunzioni causate dall’ipotalamo o dall’ipofisi potrebbero secernere gonadotropine insufficienti o provocare iperprolattinemia. Meno frequenti invece sono le disfunzioni del corpo luteo, che ha lo scopo principiale di secernere progesterone, l’ormone essenziale per consentire il completo annidamento dell’uovo fecondato nella cavità uterina. Un’insufficiente produzione di progesterone causa la morte dell’ovulo prima che sia giunto a completa maturazione o a quella dell’embrione prima del suo impianto.

Patologie del ciclo mestruale

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  1. Quali sono le cause delle patologie del ciclo mestruale?
  2. Quali sono le patologie del ciclo mestruale?
  3. Queste patologie possono essere associate ad altre patologie?
  4. Quali possono essere le conseguenze e le eventuali terapie?

Quali sono le cause delle patologie del ciclo mestruale?

Le patologie del ciclo mestruale sono dovute alle alterazione del ciclo stesso che si manifestano quando le mestruazioni sono irregolari ovvero quando non compaiono tutti i mesi oppure compaiono più di una volta con mestruazioni eccessivamente abbondanti o prolungate con anche perdite improvvise.

Quali sono le patologie del ciclo mestruale?

Queste alterazioni comprendono diverse anomalie:

  • IPOMENORREA: si ha un flusso scarso per quantità e durata
  • IPERMENORREA: si ha un flusso mestruale particolarmente abbondante, che può essere a comparsa ciclica più o meno regolare; il flusso, oltre ad essere abbondante, si prolunga molto e si parla pertanto di MENOMETRORRAGIA
  • Si parla di METRORRAGIA quando invece si ha una perdita ematica di origine uterina durante il periodo intermestruale
  • OLIGOMENORREA: indica una condizione in cui le mestruazioni sono distanziate da intervalli più lunghi rispetto ai canonici 28-30 giorni del ciclo mestruale “normale” ed è una condizione che si può verificare in premenopausa
  • POLIMENORREA: le mestruazioni sono distanziate da intervalli di tempo più brevi rispetto alla norma
  • AMENORREA: si utilizza questo termine per indicare la scomparsa del ciclo mestruale da almeno tre mesi. Dal momento che può esservi comunque liberazione spontanea di una cellula uovo anche dopo lunghi periodi di assenza del ciclo, è bene, in via precauzionale, continuare l’uso di contraccettivi nei due anni successivi all’ultimo ciclo
  • DISMENORREA: mestruazioni accompagnate ad un’accentuata sintomatologia dolorosa; questo disturbo è più frequente nel periodo puberale rispetto a quello menopausale
  • DISPAREUNIA: dolore durante i rapporti sessuali; in menopausa è spesso collegato alla secchezza delle pareti vaginali

Queste patologie possono essere associate ad altri tipi di patologie?

Le alterazioni o patologie del ciclo mestruale possono essere associate o anche il risultato di altre patologie quali:

  • Acromegalia
  • Squilibri ormonali
  • Ipertiroidismo e Ipotiroidismo
  • Endometriosi
  • Cisti ovariche
  • Sindrome dell’ovaio policistico

Quali possono essere le conseguenze e le eventuali terapie?

Una perdita lieve può essere contenuta con l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, come ibruprofene o naprossene. L’anemia conseguente ad una mestruazione abbondante può richiedere l’uso di integratori di ferro. In caso di squilibri ormonali e altre patologie, lo specialista, dopo gli opportuni esami diagnostici, indicherà la terapia farmacologica o chirurgica più adatta. Proprio per l’associazione tra patologie e alterazioni del ciclo mestruale è importante sottoporsi a controlli ginecologici per identificare l’eventuale causa.