1. Cosa sono i tamponi vaginali e rettali?
  2. Cosa fare in caso di esito positivo?

Cosa è il tampone vaginale e rettale?

Il tampone vaginale e rettale consiste nel prelievo di una piccola quantità di secrezioni vaginali e rettali per individuare la presenza dello Streptococco beta-emolitico di gruppo B che è un batterio potenzialmente pericoloso per il neonato al momento del parto.  Quest’esame si effettua fra la 34a e la 37a settimana di gestazione durante una normale visita ginecologica essendo un esame indolore che può provocare al massimo un leggero fastidio.

Lo Streptococco B fa parte della flora batterica vaginale non aggressiva, e proviene dall’intestino è spesso asintomatico e innocuo per la mamma e il feto. La trasmissione di questo batterio avviene prevalentemente al momento del travaglio e del parto e se presente nella vagina o nel retto della mamma potrebbe infettare il bambino, causando infezioni neonatali, che in rari casi, possono essere anche molto gravi 

In caso di parto cesareo il bambino non passa dal canale vaginale e non può esserci pericolo di contagio. 

Cosa fare in caso di esito positivo?

Con il tampone vaginale e rettale viene effettuata anche un’urinocoltura, per valutare la presenza di infezioni a livello delle vie urinarie. Se il tampone è positivo e l’urinocoltura è negativa sarà necessario effettuare la terapia antibiotica per via endovenosa durante il travaglio. Se entrambi gli esami risultano positivi e la carica batterica è elevata sarà necessario eseguire una terapia antibiotica per via orale per sette giorni per evitare il rischio di infezioni alle vie urinarie, che potrebbero causare un parto prematuro, poi al momento del parto verrà effettuata una terapia antibiotica per via endovenosa.Dopo la nascita al bambino viene effettuato un tampone a livello oro-faringeo e a livello delle orecchie per escludere che abbia contratto l’infezione. In caso di esito positivo, anche il bambino verrà sottoposto ad una terapia antibiotica.

Prima di eseguire il tampone è importante escludere la presenza di irritazioni vaginali, nei giorni precedenti evitare rapporti sessuali ed interrompere terapie a base di creme, ovuli e terapie antibiotiche. 

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