1. Qual è la terapia per la sterilità maschile?
  2. Quali sono le tecniche di procreazione medicalmente assistita?

Qual è la terapia per la sterilità maschile?

La sterilità riguarda le coppie in cui uno dei due partner o entrambi sono affetti da una precisa patologia irreversibile o che continuano ad avere problemi nel concepimento anche dopo essersi sottoposti ad un iter diagnostico e terapeutico, nel 30% dei casi è imputabile a problemi maschili. L’infertilità invece, a differenza della sterilità, impedisce ad una coppia di portare avanti una gravidanza che termini con la nascita di un neonato sano. Una volta diagnosticata la sterilità maschile può essere necessario rivolgersi alle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Il trattamento più idoneo sarà consigliato dallo specialista alla luce dei risultati ottenuti dalle analisi e dall’anamnesi completa del paziente e della coppia.

Quali sono le tecniche di procreazione medicalmente assistita?

Attualmente le tecniche di procreazione assistita sono numerose e il 90% dei casi si conclude con successo. Si passa da trattamenti più semplici come l’inseminazione artificiale, alla fecondazione in vitro, fino ad arrivare alla fecondazione eterologa. L’Inseminazione Artificiale (IA) è una tecnica che consiste nel collocare un campione di seme, precedentemente trattato in laboratorio, all’interno della cavità uterina con l’obiettivo di aumentare il potenziale fecondante degli spermatozoi. Si tratta di una procedura particolarmente indicata per quelle coppie nelle quali l’uomo presenti problemi di motilità o di concentrazione dello sperma. La fecondazione in vitro comporta invece l’unione dei gameti al di fuori del corpo della donna e, in seguito, il trasferimento dell’embrione nell’utero. Nell’ambito della fecondazione in vitro si distinguono due tecniche: FIVET e ICSI. La prima viene scelta per lo più per le patologie riproduttive femminili, mentre la seconda viene impiegata nei casi di assenza di motilità dello sperma. Infine, la fecondazione eterologa viene scelta in caso di azoospermia o di anomalie cromosomiche dello sperma del paziente e prevede il ricorso allo sperma di un donatore.

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