Alimentazione in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare.

L’alimentazione in gravidanza ha un ruolo fondamentale sia per la salute della mamma sia per quella del bambino. Adottare un corretto regime alimentare nei 9 mesi d’attesa permette di prevenire numerose malattie quali #diabetegestazionale, #ipertensione o #preeclampsia con le relative complicanze (#partoprematuro, #macrosomiafetale, #tagliocesareo d’urgenza).


E’ risaputo che i nutrienti sono in grado di influenzare lo stato di salute e di crescita del nascituro sia nella vita fetale sia nelle fasi di crescita sia in età adulta.


Igiene alimentare e prevenzione: cos’è la toxoplasmosi?


Si tratta di un’infezione causata dal #toxoplasmagondii, un parassita che si trova nelle feci del gatto nello specifico di quelli randagi. Questi infatti si infettano cibandosi di carne cruda di piccoli roditori e uccelli contaminati. Il parassita della toxoplasmosi vive in forma cistica ossia dormiente nell’intestino del gatto, dove poi si riproduce e viene emesso con le feci.








Come si trasmette la toxoplasmosi? Come evitarla?

Nello specifico la toxoplasmosi può essere trasmessa attraverso questi 5 vettori:

  • Contatto diretto con le feci del gatto infette

  • Contatto con utensili di cucina contaminati

  • Ingestione di cibi contaminati

  • Consumo di frutta e verdura non lavata bene

  • Trasmissione verticale: se contratta in gravidanza la toxoplasmosi può causare un #abortospontaneo oppure conseguenze molto gravi nel feto. Questa è l’unica via possibile di trasmissione da uomo ad uomo.


Per cui se in gravidanza vogliamo evitare i danni generati dal toxoplasma cerchiamo di:

  • evitare carni crude o poco cotte, salumi tipo prosciutto crudo o salame

  • non consumare latte crudo, ma solo pastorizzato

  • lavare accuratamente e sotto acqua corrente frutta e verdura prima di consumarla

  • tenere separati cibi crudi da quelli cotti al fine di evitare contaminazioni

  • evitare di mangiare uova crude

  • evitare il consumo di pesce crudo

  • usare guanti per dedicarsi al giardinaggio e successivamente lavare accuratamente le mani

  • usare guanti e lavare accuratamente le mani dopo aver pulito la lettiera del gatto





La dieta alimentare in gravidanza

La giornata alimentare può essere suddivisa in 3 pasti principali (colazione pranzo e cena) e 2 spuntini uno a metà mattina e uno in pomeriggio, introdurli è utile per non arrivare affamati al pasto principale e quindi fare scelte alimentari sbilanciate.

Esempio di spuntino può essere delle fragole o 4 albicocche in estate oppure in inverno una mela oppure una premuta d’arancia oppure dei Kiwi ricchi di vitamina C oppure della frutta secca come mandorle e nocciole.

La dieta ideale è la dieta mediterranea ricca di alimenti vegetali, frutta e verdura di stagione, frutta secca e semi oleosi, cereali integrali, pesce di taglia piccola come il pesce azzurro oppure il salmone ricco di omega 3 e DHA acidi grassi essenziali utili in gravidanza per la prevenzione del parto pretermine e corretto sviluppo visivo e neuronale del feto.

I legumi fonte importante di proteine vegetali e di fibre.

E’ una dieta povera di carni rosse, trasformate e di zuccheri.

Inoltre prevede l’assunzione di circa 2 litri di acqua al giorno e favorisce una moderata attività fisica.


Non è vero che in gravidanza si mangia per due ma si mangia 2 volte meglio. Innanzitutto per quanto possibile sceglieremo alimenti di qualità e nelle giuste quantità.

Nel corso della gravidanza è necessario incrementare l’apporto calorico che può essere raggiunto aumentando in modo bilanciato il consumo di macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) ma in modo graduale e secondo le raccomandazioni delle linee guida nutrizionali.


Alimentazione nel primo, secondo e terzo trimestre di gravidanza

Nel I trimestre di gravidanza l’incremento calorico rispetto al fabbisogno normale è di circa 70/80 Kcal/giorno, per cui i fabbisogni calorici sono minimamente differenti rispetto a quelli pre-gravidici per cui non sarebbe necessario cambiare dieta, tuttavia è necessario rivedere le proprie abitudini, considerando se si è toxo-negativa faremo attenzione a non consumare carne poco cotta, salumi e frutta e verdura non lavata bene.

Inoltre c’è da tener conto di eventuali sintomi avversi tipici delle prime 10-16 settimane quali #nausea e #vomito, in tal caso alcuni consigli risultano particolarmente utili come:

  • fare pasti piccoli ma frequenti

  • prediligere alimenti secchi o asciutti come fette biscottate o crackers

  • evitare il digiuno prolungato

  • bere poco e spesso utilizzare preparati a base di zenzero che aiutano a diminuire i disturbi legati alla nausea e al vomito.

Nel ll trimestre di gestazione l’incremento calorico rispetto al fabbisogno normale è di 350 Kcal/die, mentre nel III trimestre di gestazione l’incremento calorico è di circa 450 kcal/die rispetto al fabbisogno normale.


Quanti chili si prendono in gravidanza?

Una corretta alimentazione porta ad un incremento di peso che avviene in modo graduale e regolare. Quindi nel I trimestre l’aumento è di circa 500 grammi al mese così alla fine del I trimestre non si deve superare 1,1,5 Kg.

Nel II trimestre non bisogna superare i 4,5/ 5 kg e nel III trimestre non superare i 3-5 Kg . Complessivamente al termine di gravidanza si dovrebbe avere un incremento ponderale non superiore ai 10-12 Kg. Inoltre è richiesto in questo periodo una moderata attività fisica come fare 30 minuti di camminata al giorno.

Questi sono numeri validi ricordiamo per una donna normopeso ed in salute. Chiaramente donne in sovrappeso o sottopeso i rapporti d’incremento ponderale devono variare in difetto nel primo caso in eccesso nel secondo caso.


E tu stai seguendo queste indicazioni? Hai domande da fare?

Commenta e risponderemo qui sotto nella sezione commenti.

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