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Herpes genitale e adolescenza


ginecologo che prescrive normoimmuno ad una paziente con herpes genitale. Prevenzione dell'HPV (Human Papilloma Virus). Leggi l'articolo su Olinorm e la donna.

Cos’è l’Herpes Simplex?

L’Herpes Simplex è un virus a DNA che infetta l’uomo. Si suddivide in due specie: HSV-1 e HSV-2. L’infezione a livello genitale è causata per lo più dal virus HSV-2, ma anche il virus HSV-1 che provoca l’infezione delle labbra può provocare un’infezione genitale. Il virus, entrato nel corpo può causare un primo episodio di malattia, molto forte e che sparisce nel giro di due settimane. Il virus però resta dormiente nel corpo e nella maggior parte dei casi può risvegliarsi periodicamente e dare sintomi simili alla prima infezione. Il risveglio del virus è spesso provocato da difese immunitarie basse, stress, febbre, mestruazioni o in concomitanza ad altre infezioni e esposizione alla luce.


Come si trasmette?

La trasmissione dell’infezione avviene sia tramite diffusione per contatto diretto con le mucose quindi con i rapporti sessuali quindi vaginali, anali e orali sia attraverso il contatto tra pelle e pelle quindi baci o carezze. Il maggior rischio di contagio si ha durante le fasi sintomatiche della malattia e tende ad essere maggiore nel primo anno dopo l’infezione iniziale. La contagiosità può variare nel tempo poiché ci possono essere dei periodi in cui il virus è dormiente. Le donne hanno un rischio di infettarsi triplo rispetto agli uomini. Il virus può essere trasmesso da una madre infetta al neonato durante il parto con conseguenze gravi. In caso di infezione acuta durante il parto, il rischio di trasmissione al neonato è alto (20 – 50%), quindi è meglio procedere al taglio cesareo. In assenza di sintomi il rischio di trasmettere l’herpes al neonato durante il parto è molto basso (0,3-1,4%). Le donne incinte che soffrono di episodi erpetici genitali devono informare il medico poiché necessitano di attenzioni sanitarie particolari.


Sintomi e complicazioni

I sintomi non sono molto differenti tra uomo e donna. C’è un periodo di incubazione che in media è di 4 giorni sia per il virus HSV-1 che per HSV-2. Si ha prurito e bruciore lì dove si ha la comparsa di vesciche tonde nella zona genitale, le vesciche si possono rompere formando delle piccole ulcere superficiali abbastanza dolorose. Le ulcere poi si seccano e compaiono delle croste bruno-giallastre destinate a sparire in pochi giorni. La prima volta tendono a gonfiarsi i tessuti genitali con perdite uretrali, vaginali o anali. Si gonfiano anche le ghiandole inguinali, che diventano dolenti. Durante la prima infezione si può avere la comparsa di febbre, mal di testa, dolori articolari e – raramente – complicanze come impossibilità ad urinare, costipazione, irritazione nervosa ed in casi rarissimi meningite (il cui tasso di mortalità è elevato). Gli episodi successivi sono invece molto più blandi ma sempre mal tollerati a causa dell’irritazione locale. Se l’infezione coinvolge l’ano si possono avere dolori anali, perdite e sanguinamento modesto. In rari casi si possono avere delle complicazioni come meningite o encefalite. Il ruolo dell’herpes come fattore di predisposizione del cancro del collo dell’utero è controverso. Talora l’infezione erpetica cronica è accompagnata da ansia, depressione e difficoltà emotive come conseguenza degli episodi di malattia e può essere opportuno un supporto psicologico. Tra le complicazioni c’è che chi ha l’herpes genitale rischia circa 7 volte di più di contrarre il virus dell’HIV se ha rapporti non protetti con una persona sieropositiva.


Diagnosi, trattamento e prevenzione

La diagnosi di Herpes genitale si può avere tramite una semplice visita dello specialista, poiché basta l’osservazione da parte del medico della zona malata per giungere alla diagnosi. Una maggior sicurezza si ha eseguendo l’esame citologico delle cellule prelevate dalle vescicole. Inoltre è possibile rilevare la presenza del virus attraverso l’esame del sangue per la ricerca degli anticorpi specifici. Il trattamento può essere locale o per via sistemica. Localmente si possono applicare delle creme antierpetiche che però non sono utili in vagina o sul collo dell’utero. La terapia sistemica è con un antivirale come l’Aciclovir che permette di ridurre i sintomi ma non previene le recidive. La prevenzione per quest’infezione è analoga a tutte le altre malattie sessualmente trasmissibili e quindi richiede l’astensione sessuale quando si sa di essere colpiti dal virus e sono presenti le vescicole sui genitali, o l’uso del preservativo che va a ridurre il rischio di contagio di oltre il 50%.

Ancora, potrebbe essere utile assumere per alcuni mesi integratori a base di Echinacea , vit.C, Zinco e Rame dall'attività immunomodulante e che aiutano l'organismo a combattere la riattivazione del virus.


Normoimmuno

Normoimmuno è un integratore indicato nel trattamento dell'infezione da Hpv poiché ha azione immunomodulante, anti-virale, anti-micotica, anti-batterica e cicatrizzante.

Tali azioni sono date dal sinergismo che si viene a creare tra i suoi principi attivi:

  • HPVADL18: costituito da Echinacea purpurea e angustifolia un'associazione brandizzata perché la sua azione è supportata dai dati clinici.

  • L’Echinacea è titolata in Echinacoside poiché questo componente ha:

  1. Azione immunomodulante simile a quella dell'Interferone (INF-y) prodotto dal nostro organismo per combattere le infezioni virali

  2. Modesta efficacia contro i batteri

  3. Coadiuvante per la guarigione di diversi stati infettivi

  4. Protegge il collagene da radicali liberi

  • Inoltre l’Echinacea contiene Acido Caffeico & Acido Clorogenico che:

  1. Aumentano la protezione del collagene

  2. Inibiscono l'enzima jalurodinasi, prodotto da alcuni batteri patogeni che degradano l'acido jaluronico

  3. Formano una barriera meccanica contro la penetrazione di batteri.


L’azione immunomodulante porta ad un aumento dell’attività non selettiva del sistema immunitario, rendendo le cellule immunitarie più efficienti.

Acquista Normoimmuno. E' un integratore alimentare di Vitamina C, Zinco e Rame con HPVADL18® (Estratti secchi di Echinacia Angustifolia e purpurea), di esclusiva proprietà di ADL Farmaceutici.I componenti presenti nel prodotto possono contribuire alla normale funzione del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo (Vitamina C, Zinco e Rame) e a favorire le naturali difese dell’organismo (Echinacea purpurea e angustifolia).

Gli altri componenti del Normoimmuno sono:

Vitamina C:

• Supporto al sistema immunitario

• Stimolala produzione di INF-y proteggendo le cellule da attacchi virali

• Protegge le proteine dall’attacco dei radicali liberi durante i processi ossidativi

• Stimola la sintesi degli anticorpi (Ab)

• Ha azione sinergica con Zinco ed Echinacea favorendone l'efficacia.

Zinco:

• Supporto al sistema immunitario

• Agisce come cofattore di molti enzimi (circa 300)

• Importante per la replicazione del DNA e la sintesi proteica

• Ottimizza l'azione difensiva del sistema immunitario

• E' un potente antiossidante.

Rame:

• Rafforza il sistema immunitario

• E' un antiossidante e contrasta lo stress ossidativo aumentando l'attività della superossidodismutasi (SOD).


Studio Clinico

E’ stato pubblicato sulla rivista BioMed Research International, uno studio clinico condotto dall’università di Napoli Federico II che ha portato ad avere dei risultati davvero interessanti nel ridurre i tassi di recidiva nelle pazienti trattate con il Normoimmuno. Nel paper viene riportato che la formulazione HPVADL18 presente nel Normoimmuno, è efficace nel ridurre l'incidenza delle recidive delle condilomatosi genitali. I dati dimostrano, infatti, che l'incidenza di recidiva è maggiore nel gruppo di controllo (non trattato) rispetto al gruppo trattato al primo, secondo e terzo controllo di follow-up.

Inoltre, si è svolto un secondo studio clinico per valutare l'efficacia dell'associazione di Echinacea angustifolia e purpurea con un atteggiamento di " wait and see" nel determinare una regressione di neoplasia intraepiteliale cervicale di grado lieve (CIN 1) e un'assenza di recidiva in pazienti con condilomatosi vulvare genitale diffusa.

Lo studio, pubblicato su una importante rivista scientifica di settore, indicizzata su PubMed e con Impact factor 2.43, con il titolo “Echinacea angustifolia and Echinacea purpurea Supplementation Combined with Vaginal Hyaluronic Acid to Boost the Remission of Cervical Low-Grade Squamous Intraepithelial Lesions (L-SILs): A Randomized Controlled Trial” è stato condotto dal prof. Torella del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Il trail ha visto l’arruolamento di 150 donne, età compresa tra 18 e 40 anni, con positività al test per l’HPV e la diagnosi di CIN-1/LSIL citologica o istologica.

Le pazienti sono state suddivise in tre gruppi e così trattate:

Gruppo A: Capsule vaginali di Acido ialuronico: 1 cps al giorno per 10 giorni consecutivi per un periodo di 3 mesi + Normoimmuno 2 cps al giorno per 3 mesi

Gruppo B: Capsule vaginali di Acido ialuronico: 1 cps al giorno per 10 giorni consecutivi per un periodo di 3 mesi;

Gruppo C: Normoimmuno 2 cps al giorno per 3 mesi.

L’Outcome primario del Trial è stato quello di valutare la regressione delle lesioni CIN-1 per ogni gruppo di trattamento; quello secondario è stato quello di valutare i cambiamenti di positività e negatività del Pap test, acido acetico e Lugol test (per colposcopia e vulvoscopia), report istologici, ph e infezioni batteriche vaginali.

Le pazienti arruolate per lo studio, sono state controllate e seguite per tutta la durata del trial clinico secondo tali step di follow-up:

Controllo a tempo zero per diagnosi (citologica e istologica) di arruolamento allo studio;

Follow-up a 3 mesi: controllo con diagnosi istologica di CIN-1

Follow-up a 6 mesi: controllo con diagnosi citologica di CIN-1

Follow-up a 12 mesi: diagnosi istologica di CIN-1 per le donne con persistenza di diagnosi CIN-1 dopo i 6 mesi di follow-up.

Conclusioni: i risultati ottenuti dal trial hanno dimostrato che la terapia combinata di Normoimmuno e acido ialuronico per via vaginale aumenta la regressione delle lesioni CIN-1/LSIL e migliora i parametri citologici, vaginali e della colposcopia rispetto alla somministrazione del solo Normoimmuno o della sola applicazione vaginale di acido ialuronico.




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